Morte Riina, la Cei: “Non è ipotizzabile un funerale pubblico”

Oltre ai tanti messaggi di sdegno nei confronti del defunto boss, sono arrivati nella giornata di oggi numerosi messaggi di cordoglio alla famiglia.

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La morte del boss Totò Riina, uno dei più influenti, pericolosi e audaci capi di famiglie legate a Cosa Nostra, è stata la notizia del giorno. Dagli Stati Uniti al Giappone, tutti hanno parlato del decesso del Capo dei Capi, scomparso a Parma, città in cui stava scontando uno dei suoi 26 ergastoli. A poche ore dal decesso, monsignor Nunzio Galantino, segretario generale della Cei, a margine di un convegno a Bologna ha voluto chiarire, come riportato dall’Ansa: “Il portavoce della Cei ha detto con chiarezza che non è ipotizzabile che il funerale di Totò Riina sia pubblico. Per il resto mi auguro che la sua morte non voglia dire un abbassare la guardia rispetto a un problema grosso che evidentemente dietro e accanto a Riina ne ha tantissimi altri. Non ci sarà funerale pubblico“.

Morte Riina, numerosi i messaggi di cordoglio

Intanto sono in molti su Facebook ad aver espresso cordoglio ai familiari del boss, scomparso a un giorno dal suo ottantasettesimo compleanno. Sul noto social network la figlia Maria Concetta ha impostato come immagine del profilo una rosa nera, sovrastata da una mano con l’indice portato alla bocca e un tatuaggio sul dorso: ‘Shhh’. Un chiaro gesto di spregio nei confronti di chi per anni ha accusato suo padre, per lei un ‘lavoratore ingiustamente calunniato’. Per frenare il proliferare di commenti inneggianti al defunto boss Facebook è stata costretta a rimuoverli in seguito alle numerose segnalazioni arrivate.