Cosa è successo a Colleferro e come e perché è morto Willy Monteiro, il ragazzo di ventuno anni di origini capoverdiane ucciso in una rissa.

Il caso della morte di Willy Monteiro Duarte, ucciso a Colleferro nel corso di una rissa, ha scosso l’opinione pubblica italiana coinvolgendo anche il mondo della politica. Dal Presidente del Consiglio Giuseppe Conte al numero uno della Lega Matteo Salvini, tutti i leader hanno espresso un commento su una vicenda drammatica, inspiegabile e inaccettabile. Ma cosa è successo nella notte tra sabato 5 e domenica 6 settembre?

Le indagini sul caso e le zone d’ombra da chiarire

Per la ricostruzione ufficiale dei fatti bisognerà ovviamente attendere l’epilogo del percorso giudiziario, al termine della quale saranno chiare le responsabilità e la dinamica dell’accaduto. Intanto inizia a prendere forma una versione dei fatti che sembra solida nonostante le tante zone d’ombra che decidiamo di rispettare per evitare di incorrere in un errore nel quale troppo spesso incappano i media: anticipare il corso della giustizia lanciandosi in conclusioni affrettate.

Carabinieri
Carabinieri

La rissa davanti a un pub di Colleferro

Proviamo quindi a ricostruire la vicenda basandoci sui punti fermi. Nella dannata notte tra il 5 e il 6 settembre, a Colleferro, alle porte di Roma, inizia una lite tra due gruppi di ragazzi. Il movente non è chiaro, o meglio non è stato chiarito ufficialmente. In un primo momento era emersa la notizia di una spedizione punitiva, poi, nel corso dei giorni, si è parlato di una lite forse per una ragazza. Non si esclude la versione dei fatti secondo cui tra i ragazzi di Artena ci fosse qualcuno intenzionato a regolare i conti con un ragazzo del gruppo di Colleferro per un commento lasciato sotto la foto di una ragazza postata sui social. Il dato di fatto è che una lite c’è e coinvolge due gruppi di ragazzi, uno di Colleferro e uno della vicina Artena.

Nel corso della serata ci sono delle schermaglie, il clima, raccontano alcuni testimoni, sarebbe teso. Si arriva alla rissa davanti al pub Due di picche. Secondo alcuni testimoni il pretesto per regolare i conti è legato a una sigaretta. Uno dei ragazzi di Artena chiede da fumare a uno dei ragazzi del gruppo di Colleferro, questo gli mostra il pacchetto vuoto. Il primo lo prende e glielo infila in bocca, raccontano alcuni testimoni considerati attendibili. Inizia la rissa.

A questo punto entrerebbero in scena i fratelli Bianchi, sbattuti sulle prime pagine dei giornali sin dalle primissime ore successive alla morte di Willy. I due fratelli vengono chiamati da uno dei testimoni. I Bianchi intervengono. E qui c’è il primo nodo da sciogliere. I due effettivamente arrivano sul posto. Secondo le prime ricostruzioni prendono parte alla rissa, anzi avrebbero un ruolo decisivo nella morte di Willy. Secondo quanto riferito dai ragazzi al Gip, loro avrebbero solo fatto da pacieri. Avrebbero sedato la rissa.

Carabinieri macchina
Carabinieri macchina

Come è morto Willy Monteiro e cosa è successo a Colleferro

Nel frattempo entra in scena anche Willy. Lui vede il suo compagno in difficoltà, assediato dal gruppo di ragazzi di Artena e decide di intervenire per fare da paciere. Per calmare gli animi. Il ventunenne di origini capoverdiane si ritrova nell’inferno. Cade una prima volta, forse per una manata. Incassa un pugno, forse sulla testa, poi un calcio da karateka, raccontano alcuni testimoni secondo cui questo calcio non lo avrebbe sferrato nessuno dei due fratelli Bianchi. Willy resta a terra. Sarebbe morto prima dell’arrivo in ospedale.

L’arresto

Le immagini delle telecamere, che porteranno all’arresto di quattro persone, mostrano un suv che si allontana dalla zona. A bordo ci sono i fratelli Bianchi, Bellggia e Pincarelli. I ragazzi fanno ritorno ad Artena dove saranno fermati dai carabinieri e portati in caserma.

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ultimo aggiornamento: 09-09-2020


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