Sei casi in due giorni. Non si arrestano i dati in negativo delle morti sul lavoro.

Le stragi sul lavoro continuano a macchiare il nostro paese. Gli ultimi due casi in Basilicata e in Veneto. Da nord a sud non si arresta questo trend negativo delle morti sul lavoro, dopo le quattro morti di martedì. I sindacati insorgono e aumentano il pressing sul governo. «Nei cantieri edili, che sono aumentati in maniera esponenziale a seguito degli incentivi pubblici e del bonus 110, le condizioni della sicurezza sul lavoro sono drammatiche» lamentano i sindacati.

In provincia di Matera è morto un operaio esperto di 53 anni caduto da un’impalcatura alta cinque metri. Le cause della caduta sono ancora in fase di accertamento e la Procura di Matera sta coordinando le indagini sul cantiere. Anche gli ispettori del lavoro si sono recati sul posto. A poche ore di distanza un altro incidente in provincia di Verona. Un operaio di 65 anni è caduto – anche lui da cinque metri – mentre stava costruendo un muretto. Si tratta della terza in due giorni in provincia di Verona.

Operai
Operai

Bonus 2022: tutte le agevolazioni, chi può richiederle e come si possono ottenere

La strage non si arresta: intervenga la politica

Anche qui sono intervenuti i carabinieri e gli ispettori per accertare la causa della morte dell’ennesimo operaio morto sul posto di lavoro. Una nuova strage, due in una sola giornata. I sindacati parlano ancora di strage inaccettabile, ma che purtroppo continua senza che si prendano adeguate misure di sicurezza. Dalla politica parlano di misure e sforzi ma gli effetti ancora non si vedono.

La presidente della Commissione Lavoro della Camera, Mura del Pd sottolinea «sono stati fatti sforzi per porre un freno a questa terribile sequela di vittime e ancor più di feriti, ma non stanno ancora dando gli effetti sperati. Bisogna fare più in fretta e probabilmente ancora di più». Anche l’Anmil (Associazione dei mutilati e invalidi del lavoro) esprime la sua «indignazione» per questa strage.

I sindacati Fillea Cgil, Filca Cisl e Feneal Uil della Basilicata hanno invece lanciato il grido d’allarme per le drammatiche condizioni di lavoro sui cantieri edili. Continua la lunga striscia di sangue sui cantieri. Ora i lavoratori e i sindacati chiedono al governo azioni concrete. L’Ugl ha chiesto al premier Mario Draghi e al Ministro del Lavoro, Andrea Orlando, «di adottare quanto prima un piano nazionale per rafforzare le misure in materia di sicurezza sul lavoro».

Riproduzione riservata © 2022 - NM

ultimo aggiornamento: 23-06-2022


Liliana Segre: “Mio nipote ha scelto la traccia sulla musica”

La Finlandia pronta a combattere