Milano, è morto Andrea G. Pinketts. Lo scrittore milanese aveva cinquantasette anni e combatteva da tempo contro un tumore.

È morto all’eta di cinquantasette anni Andrea G. Pinketts, all’anagrafe Andrea Giovanni Pinchetti, scrittore conosciuto, oltre che per sue opere, per il festival nazionale del giallo di Andora. L’uomo combatteva da tempo contro un tumore.

Andrea G Pinketts
Fonte foto: https://www.facebook.com/AGPinketts

Chi era Andrea G. Pinketts (Andrea Giovanni Pinchetti)

Nato a Milano nell’agosto del 1961, Andrea Giovanni Pinchetti è stato un noto giornalista e scrittore, famoso per alcune sue inchieste che contribuirono a smantellare alcuni clan della camorra attivi a Cattolica. Proprio grazie ai suoi lavori molti malviventi furono scoperti e arrestati dalle autorità. Fu lo stesso Pinketts ad accendere i riflettori sulla setta dei Bambini di Satana che per anni ha imperversato a Bologna.

La carriera di Andrea G. Pinketts, lo scrittore della Scuola dei Duri

Andrea Pinketts era venuto alla ribalta negli anni Ottanta come uno dei massimi esponenti della Scuola dei Duri. Scriveva con maestria dei gialli in grado di lasciare con il fiato sospeso e appassionare i lettori. A livello regionale era uno degli scrittori più conosciuti e apprezzati in assoluto.

Andrea G. Pinketts e la televisione: le partentesi al Maurizio Costanzo Show e il successo alla guida di Mistero

Tra il 2010 e il 2013 trovato spazio anche nel mondo della televisione con la partecipazione al Maurizio Costanzo Show e poi con la sua parentesi come conduttore di Mistero. Proprio il programma in onda sulle reti Mediaset ha rilanciato la fama dello scrittore, diventato un personaggio noto al grande pubblico.

La malattia

Lo scrittore era da anni malato e combatteva contro un tumore. Proprio dall’ospedale in cui era ricoverato, e in cui è morto il 20 dicembre 2018, ha rilasciato la sua ultima intervista, riportata da la Repubblica.

Superato il problema numero uno, il carcinoma, se n’è presentato un altro alla spina dorsale – aveva spiegato Pinchetti. Due vertebre si stanno sfaldando. Sono entrato al Niguarda il 10 ottobre per tre esami e non ne sono ancora uscito“.

In un toccante passaggio della sua intervista, Pinchetti ha parlato del futuro e delle preoccupazioni legate alla malattia: “Penso al fattore “p”. P come pannolone, ma anche come passato, si torna bambini, come presente, perché è necessario, e come il perturbante futuro. Lo considero un rito di passaggio che sto affrontando, come tutto il resto, con una forza e un coraggio che non credevo di avere. Mi sento un supereroe. Appena sono di nuovo in piedi un paio di calcioni al tumore glieli do”.

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