Nuova tragedia in Messico. Un bambino di 8 anni, proveniente dal Guatemala, è morto mentre era sotto custodia degli Stati Uniti.

WASHINGTON (STATI UNITI) – Il bilancio delle vittime dei migranti che vogliono entrare negli Stati Uniti si aggrava. Nella notte tra il 24 e il 25 dicembre un bambino di otto anni ha perso la vita mentre era sotto custodia della polizia americana. Si tratta del secondo caso in pochi giorni, visto che solamente qualche settimana fa una ragazzina di sette anni era deceduta per disidratazione. Entrambi erano originari del Guatemala.

Il Governo dello Stato del Centro America ha chiesto un’indagine approfondita sulla morte del bambino per cercare di chiarire tutti i punti e individuare eventuali responsabili.

Migranti, bambino di otto anni morto sotto custodia della polizia statunitense

La notizia del decesso è stata data dall’Ufficio della Dogana e confermata dalla Polizia di frontiera. Nel comunicato – riportato da Repubblica – si legge come il bambino è “morto per cause ancora ignote”. Il piccolo era stato trasportato d’urgenza in ospedale per segni di potenziale malattia ma i medici avevano diagnosticato una semplice febbre.

Le condizioni del piccolo non miglioravano così il padre – che era in viaggio con lui – lo ha riportato al nosocomio del New Messico. Qui è deceduto poco dopo. Una tragedia molto simile a quella dei giorni scorsi con una bambina di sette anni  che ha perso la vita per disidratazione in questa lotta per entrare negli Stati Uniti.

Nessun passo indietro da parte di Donald Trump che ha inoltre confermato la sua intenzione di costruire un muro con il Messico per evitare l’ingresso dei migranti in territorio americano. Lo shutdown e le critiche da parte dei giudici non fermano l’inquilino della Casa Bianca, intenzionato ad andare avanti per la sua strada sull’argomento immigrazione.

fonte foto copertina https://twitter.com/OxfamItalia

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Donald Trump esteri Messico migranti

ultimo aggiornamento: 26-12-2018


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