Parigi, è morto il generale Haftar. Controllava la parte orientale della Libia

Il generale Haftar, comandante dell’esercito nazionale della Libia e uomo-forte della Cirenaica, è morto a Parigi per emorragia cerebrale. Preoccupazione per il futuro del Paese nordafricano.

PARIGI – La notizia è destinata a avere ripercussioni per il futuro della Libia: il generale Khalifa Haftar è morto poche ore fa nella capitale francese, dove era ricoverato in seguito a un’emorragia cerebrale. Il decesso del 75enne è stato confermato al “Libya Observer” da fonti diplomatiche, mentre la tv libica “Alnabaa” ha citato un membro della Camera dei rappresentanti di Tobruk. Fonti delle autorità di Tripoli hanno confermato la notizia all’agenzia di stampa russa Ria. Dall’esercito nazionale libico, alla cui testa c’era proprio Haftar, giunge una smentita.

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Khalifa Haftar era stato tra i principali protagonisti con Gheddafi della rivoluzione dei colonnelli che defenestrò re Idris. Il rais, però, lo scaricò dopo che si fece catturare in Ciad. Da quel momento in poi divenne un nemico giurato di Gheddafi: stabilitosi in Virginia, negli Stati Uniti, guidò un fallito golpe diretto dalla Cia. Nel post-Gheddafi, Haftar era diventato l’uomo forte della Cirenaica, parte orientale della Libia, combattendo con forza jihadisti e Fratelli Musulmani, cacciati completamente a Bengasi nel 2014. L’ambizione non celata era di diventare leader, sul modello dell’egiziano al-Sisi. Ora che Haftar è deceduto, c’è molta preoccupazione: la coalizione di forze creata dal generale e contrapposta al governo di Tripoli potrebbe andare in frantumi.

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ultimo aggiornamento: 14-04-2018

Fabio Acri

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