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Morto Gino Paoli, lutto per la scena musicale italiana
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È morto Gino Paoli, gigante della musica italiana

Gino Paoli

Oltre ad essere stato un grande cantautore, ha anche composto musiche per colonne sonore di film.

Il mondo della musica, oggi, piange la scomparsa di una delle sue icone più grandi: è morto Gino Paoli. In attività dal 1959, ha pubblicato la bellezza di 34 album, di cui 4 live. Ha ereditato l’amore per la musica dalla madre pianista e, nella sua carriera, si è esibito sul palco dell’Ariston, al Festival di Sanremo, per ben cinque edizioni. L’uomo è venuto a mancare all’età di 91 anni come annunciato dalla famiglia.

Gino Paoli
Gino Paoli

Gino Paoli: la moglie, i figli e la vita privata

Gino Paoli è stato inizialmente sposato con Anna Fabbri, da cui ha avuto il figlio Giovanni nel 1964. Tuttavia, viene scoperta la sua relazione con Stefania Sandrelli, ancora minorenne e incinta di Amanda (nata sempre nel 1964), che prende il cognome materno.

Tra gli anni ’60 e ’70 inizia una relazione tormentata con Ornella Vanoni, con cui poi riprende i rapporti lavorativi negli anni 2000 grazie ad una tournée di grande successo. Dal 1991, invece, è sposato con Paola Penzo da cui ha avuto tre figli.

L’inizio della carriera di Gino Paoli

Gino Paoli è nato il 23 settembre 1934 a Monfalcone, in Friuli Venezia-Giulia, da Aldo Paoli (ingegnere navale toscano) e Caterina Rossi, casalinga. Dopo pochi mesi, la famiglia si trasferisce nel quartiere di Pegli di Genova, città a cui Gino sarà sempre legato. Qui frequenta alcuni amici che, come lui, hanno la passione per la musica e che formeranno il primo gruppo della scuola genovese (con personalità come Luigi Tenco, Fabrizio de André e Umberto Bindi).

Di questa scuola facevano parte anche i fratelli Gian Piero e Gian Franco Reverberi. Essi chiamano a Milano Paoli, Bindi e Tenco per un’audizione alla Dischi Ricordi. Sotto questa etichetta, Gino realizza i primi 45 giri nel 1959, ma senza successo. Così come non ha successo il brano La gatta (1960) che in tre mesi vende circa cento copie. Tuttavia, riesce ad attirare l’attenzione di Mogol.

Il famoso paroliere propone a Mina di incidere una canzone scritta da Paoli, Il cielo in una stanza. Il brano è un successo e sancisce la fama di Gino Paoli come cantautore. L’anno dopo, nel 1961, Gino Paoli inizia una relazione sentimentale con Ornella Vanoni, la quale ha ispirato alcune canzoni molto famose come Senza fine e Me in tutto il mondo. Nello stesso anno partecipa a Sanremo, duettando con Tony Dallara, con il brano Un uomo vivo.

Il tentato suicidio e la crisi

Nel 1963, l”anno dopo essersi innamorato di Stefania Sandrelli (con cui avrà Amanda Sandrelli), Gino Paoli tenta il suicidio. Ha provato a spararsi al cuore, ma il proiettile si fermò nel torace e non raggiunge, così, gli organi vitali. Tuttavia era troppo pericoloso rimuovere il bossolo, che si trova ancora oggi nel pericardio di Paoli.

Dopo una partecipazione nel 1964 a Sanremo con Ieri ho incontrato mia madre e un album registrato in studio ma con pubblico live, finisce la sua epoca d’oro. Nel 1967 pubblica l’album Gino Paoli e the Casuals, ma ottiene un successo limitato. Negli anni ’70 si afferma più come editore musicale, acquisendo i diritti delle canzoni dei Bee Gees.

I suoi singoli prodotti in questo periodo continuano ad avere poco successo. Titoli come Non si vive di silenzio, Un amore di seconda mano e La ragazza senza nome sono ben curati, ma non attirano l’attenzione del grande pubblico.

Il ritorno in scena di Gino Paoli

Il successo torna a sorridere a Paoli nel 1984 con il brano Una lunga storia d’amore, colonna sonora del film Una donna alo specchio. L’anno dopo, insieme a Ornella Vanoni, Paoli organizza un tour da cui nascerà l’album live Insieme, opera di grande successo. Nel 1989 torna a Sanremo con la canzone Questa volta no, classificandosi al tredicesimo posto.

Nel 1991 esce l’album Matto come un gatto, il cui brano Quattro amici riuscirà a vincere il Festivalbar. L’anno dopo è il momento di un altro album, Senza contorno solo…per un’ora, raccolta di vecchi brani di successo. All’interno di quest’ultimo album si trova La bella e la bestia, composta per i titoli di coda dell’omonimo lungometraggio Disney.

Nel 2002, Paoli ritorna a Sanremo con Un altro amore, arrivando in terza posizione e vincendo il premio della critica per il miglior testo dell’anno. Due anni dopo vi è un’altra collaborazione con la Vanoni per la realizzazione di Ti ricordi? No, non mi ricordo, un disco di inediti. Nel 2009, per solidarietà all’Abruzzo colpito dal terremoto, partecipa alla stesura (ma non alla registrazione) della canzone Domani. Infine, nel 2022 compare tra i protagonisti di La nuova scuola genovese, un docufilm ideato da Claudio Cabona.

La morte del cantante

All’età di 91 anni, il mitico Gino Paoli è morto. A renderlo noto è stata la sua famiglia come riportato dai principali organi di stampa. “Questa notte Gino ci ha lasciato in serenità e circondato dall’affetto dei suoi cari”, hanno fatto sapere gli affetti di Paoli in una nota in cui viene chiesta la massima riservatezza. L’ultima sua apparizione pubblica era stat quella al funerale di Ornella Vanoni a Milano lo scorso 24 novembre.

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ultimo aggiornamento: 24 Marzo 2026 16:00

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