Addio a Giuseppe Minardi. Uno dei simboli del ciclismo italiano si è spento all’età di 90 anni. Il c.t. Cassani: “Sempre nei nostri cuori”.

ROMA – Un simbolo del ciclismo si spegne definitivamente. Giuseppe Minardi è morto all’età di 90 anni nel pomeriggio di lunedì 21 gennaio 2019 all’ospedale di Faenza. Era la Maglia Rosa più vecchia ancora in vita. Pipata – come era nominato quando andava in bicicletta – aveva comandato il Giro d’Italia per due giorni nel 1954 davanti ad un campionissimo come Alfredo Magni.

Tanti i ricordi sui social con il c.t. azzurro Davide Cassani che ha voluto esprimere la vicinanza alla famiglia del suo concittadino: “Quando ho cominciato a correre – scrive – mi vantavo di essere di Solarolo, il paese di Pippo Minardi. E’ stato un grande campione, ha vinto corse bellissime ma soprattutto era una brava persona. Ciao Pipaza, resterai per sempre nei nostri cuori“.

Di seguito il tweet di Davide Cassani per ricordare Giuseppe Minardi

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Anche Raffaele Babini, direttore di corsa del Giro, ha voluto esprimere il suo dolore citato da La Gazzetta dello Sport: “Eravamo amici di famiglia. Io ero molto piccolo e mio padre mi portava a casa sua. Andare a vedere quelle maglie era la cosa più bella“.

Giuseppe Pipaza Minardi
Giuseppe Minardi (fonte foto https://twitter.com/herbiesykes)

Chi era Giuseppe Minardi

Giuseppe Minardi può essere considerato come un vero e proprio simbolo del ciclismo romagnoli ma soprattutto italiano. Nella sua carriera è stato uno dei gregari più affidabili ai Mondiali, ottenendo anche piazzamenti prestigiosi come due volte secondo alla Milano-Sanremo e al Lombardia.

Senza dimenticare che ha avuto l’onore di correre al fianco di un grande come Gino Bartali. Una spalla fondamentale per Ginettaccio nazionale ma soprattutto un’esperienza alla Legnano che gli ha permesso di maturare come ciclista e come uomo. La sua scomparsa è una perdita molto importante per il ciclismo italiano.

fonte foto copertina https://twitter.com/herbiesykes


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