Lutto per la ministra Erika Stefani, è morto il padre Giovanni

Lutto per la ministra Erika Stefani, è morto il padre Giovanni

La ministra Erika Stefani piange la scomparsa del padre Giovanni. L’uomo è morto in Algeria durante una gara motociclistica.

ROMA – Nel giorno della Festa del Papà grave lutto in casa della ministra Erika Stefani. E’ deceduto all’età di 72 anni il padre Giovanni in seguito ad un incidente durante una gara motociclistica in Algeria. La notizia è stata confermata dalla Lega che attraverso i propri canali social ha espresso la vicinanza alla propria esponente. Cordoglio da parte di tutto il mondo politico.

Di seguito il tweet da parte della Lega dopo la notizia della scomparsa del padre di Erika Stefani

Grande dolore anche per il governatore politico, Luca Zaia, che conosceva personalmente Giovanni Stefani: “Sono profondamente addolorato – dichiara riportato da La Repubblicada questa tristissima notizia. Un legame di sincera amicizia che mi unisce ad Erika e posso solo immaginare la sua grande sofferenza per la perdita di un papà che le è sempre stato molto vicino, che l’ha cresciuta, incoraggiata nelle sue attività professionali e politiche. Un uomo dinamico, attivo, che ha coltivato fino all’ultimo la straordinaria passione per i motori e le gare motociclistiche in particolare“.

Erika Stefani
fonte foto https://www.facebook.com/ErikaStefani1971/

Morto il padre di Erika Stefani, era in Algeria per una gara motociclistica

Secondo quanto riferito dalla stampa, il padre di Erika Stefani era arrivato in Algeria da qualche giorno per disputare il Tuareg Rally 2019 nella categoria delle moto. E proprio durante una tappa ha perso la vita anche se non sono state comunicate le cause che hanno portato all’incidente. Non era la prima volta che Giovanni partecipava a queste gare. In passato – vista la sua grande passione per le due ruote – aveva preso parte ad altre competizioni.

La scomparsa è stata accolta con infinita tristezza dal mondo politico che ha espresso in modo unanime il cordoglio alla ministra degli Affari Regionali.

ultimo aggiornamento: 19-03-2019

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