Moscopoli, una mail smentisce Salvini: le ultime sulla vicenda

Moscopoli, una mail smentisce Salvini

Una mail smentisce Salvini sul caso Moscopoli. Nel testo la conferma della presenza nella delegazione di Savoini e D’Amico.

ROMA – Una mail smentisce Salvini sul caso Moscopoli. Il testo – riportato dal sito di La Repubblica – conferma la presenza nella trasferta russa di due uomini chiave nell’inchiesta sui rubli.

Agli incontri del sig. Ministro con le autorità russe – si legge nella missiva – saranno presenti anche l’onorevole Claudio D’Amico e il dott. Gianluca Savoini“. La mail è stata inviata dal Viminale all’ambasciata di Mosca.

Gianluca savoini
Gianluca Savoini (fonte foto: https://www.facebook.com/gianlucasavoini)

La mail smentisce Salvini

La mail riportata da La Repubblica conferma le parole di Conte nell’informativa e smentisce Matteo Salvini che ha sempre detto di non essere a conoscenza della presenza di Savoini a Mosca.

Il testo della missiva, però, conferma che uno dei principali imputati sul caso Moscopoli e D’Amico facevano parte della delegazione del ministro dell’Interno. Il Viminale, però, precisa che la presenza di Savoini era come “semplice accompagnatore“.

Moscopoli, chiesto il dissequestro del cellulare di Savoini

In attesa di capire le prossime mosse di Salvini, l’indagine su Moscopoli non si ferma. I magistrati di Milano stanno preparando i documenti che saranno depositati al Riesame dopo la richiesta dei legali di Savoini per il dissequestro del cellulare dell’ex portavoce di Salvini.

Gli atti saranno presentati la prossima settimana. Si tratta – precisa l’AdnKronos – del primo deposito ufficiale da parte dei titolari di questa indagine che continuano a muoversi sottotraccia mantenendo il massimo riserbo sulla vicenda.

Pronta la richiesta per avere i documenti allegati alla relazione del premier Conte

La Procura, inoltre, starebbe pensando di acquisire i documenti allegati alla relazione del premier Conte al Parlamento. In questa è stata costruita, tra le altre cose, la lista dei partecipanti a dibattiti o missioni a Mosca che si sono svolti dopo l’insediamento di questo Governo. E quindi ben presto ci potrebbero essere altri nomi iscritti sul registro degli indagati.

fonte foto copertina https://www.facebook.com/lombardiarussia

ultimo aggiornamento: 26-07-2019

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