Fondi russi alla Lega, il caso Moscopoli agita il premier Giuseppe Conte: si temono nuove registrazioni che possano compromettere la posizione di Salvini.

Il caso Moscopoli agita il governo e anche il premier Giuseppe Conte, che teme nuove registrazioni che potrebbero compromettere il ruolo di Matteo Salvini.

L’interrogatorio di Savoini

In tutto ciò resta ancora da chiarire la posizione di Savoini, che nel corso dell’interrogatorio ha scelto di avvalersi della facoltà di non rispondere. Stando a quanto riferito dal legale dell’unico indagato nell’inchiesta, l’uomo-chiave della vicenda risponderà ma solo al termine delle indagini sul fronte italo-russo.

Gianluca Savoini Russia
fonte foto https://twitter.com/SavoiniGianluca

Moscopoli preoccupa Giuseppe Conte: si temono nuove registrazioni che possano compromettere la posizione di Matteo Salvini

La vicenda sta agitando anche Giuseppe Conte, che teme ripercussioni su Matteo Salvini. La posizione del Ministro al momento non è compromessa, ma il silenzio di Savoini e l’atteggiamento del Ministro dell’Interno non fanno stare sereni Palazzo Chigi e il Movimento Cinque Stelle, che continua a chiedere chiarezza.

Il timore nella maggioranza di governo, ma anche all’interno della Lega, è che la questione sia solo all’inizio e che il sommerso sia ancora considerevole. Stando a quanto emerso nelle ultime ore esisterebbero infatti altre registrazioni dell’incontro tra gli emissari italiani e quelli russi al Metropol di Mosca.

Giuseppe Conte
Roma 25/05/2018 – consultazioni Quirinale / foto Samantha Zucchi/Insidefoto/Image nella foto: Giuseppe Conte

Le indagini degli inquirenti

Al momento gli inquirenti hanno fatto sapere che non c’è bisogno di ascoltare il leader della Lega ma hanno specificato che le indagini sono ancora lunghe e senza dubbio complesse. E prima o poi si dovrà dare una spiegazione anche alla presenza di Savoini al fianco di Salvini in tutti gli incontri con l’apparato diplomatico russo.


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