Moses Sithole fu condannato nel 1997 per 38 omicidi, 40 stupri e sei rapine. La sua serie di delitti colpì diverse aree del Gauteng prima dell’arresto nel 1995.
Moses Sithole è considerato uno dei più prolifici serial killer della storia del Sudafrica. I delitti per i quali venne processato furono commessi principalmente tra il 1994 e il 1995, nelle aree di Atteridgeville, Boksburg e Cleveland, nel Gauteng. Da questi luoghi derivò il soprannome giornalistico di “ABC Killer”.

Moses Sithole: le false offerte di lavoro e la caccia all’assassino
Sithole avvicinava soprattutto giovani donne e le attirava promettendo loro opportunità di lavoro, spesso presentandosi come una persona coinvolta in attività a favore dei giovani. Una volta conquistata la loro fiducia, le conduceva in zone isolate.
Molte vittime furono violentate e strangolate. I corpi vennero abbandonati in diverse località nei dintorni di Johannesburg e Pretoria. Tra le 38 vittime di omicidio per cui sarebbe stato successivamente condannato figurava anche un bambino di due anni, ucciso insieme alla madre.
L’aumento dei ritrovamenti provocò una delle più importanti cacce all’uomo del paese. Nell’ottobre 1995 la polizia diffuse pubblicamente fotografia e nome di Sithole, indicandolo come principale sospettato.
Il 18 ottobre 1995 gli investigatori riuscirono a localizzarlo. Secondo la ricostruzione della polizia, durante il tentativo di arresto Sithole affrontò un agente con un’ascia e venne ferito da colpi d’arma da fuoco alla gamba e all’addome. Sopravvisse e venne posto sotto custodia.
38 omicidi e una condanna a 2.410 anni
Il processo iniziò nel 1996. Sithole dovette rispondere complessivamente di 38 omicidi, 40 stupri e sei rapine. Tra gli elementi utilizzati dall’accusa vi furono testimonianze, prove forensi e una registrazione nella quale aveva ammesso numerosi delitti.
Il 4 dicembre 1997 venne dichiarato colpevole di tutti gli 84 capi d’accusa. Il giorno seguente arrivò la sentenza: 50 anni per ciascun omicidio, 12 anni per ciascuno stupro e cinque anni per ciascuna rapina.
Le pene consecutive raggiunsero complessivamente 2.410 anni di carcere. Il giudice David Curlewis stabilì una pena tale da rendere impossibile, nei fatti, il ritorno in libertà: avrebbe dovuto scontare almeno 930 anni prima di poter essere preso in considerazione per la libertà condizionale. Sithole è rimasto detenuto nel sistema penitenziario sudafricano.