Moto Guzzi: l’impiego in guerra

Le Moto Guzzi furono ampiamente impiegate, negli anni Trenta e Quaranta, anche in guerra. A questo scopo furono realizzati specifici modelli entrati nella storia.

La Moto Guzzi GT 17 fu la prima moto della Casa di Mandello espressamente concepita per l’impiego militare. Derivata dalla GT 16 civile, di cui un piccolo lotto era già stato militarizzato alla fine degli anni Venti, la GT 17 rispose all’esigenza di fornire ai reparti celeri un veicolo agile e adatto a ogni terreno. Il motore era il classico a valvole contrapposte con accensione a magnete, il volano esterno e il cambio a mano a tre marce. Anche il telaio era praticamente quello della GT 16, tuttavia fu allestita anche la versione biposto con seconda sella sul parafango posteriore e un ampio manubrio ripiegabile. Era dotata della possibilità di regolare il carico delle molle della sospensione posteriore agendo sul poggiapiedi destro del passeggero che si poteva ripiegare all’indietro attivando un gioco di leve collegate al pacco delle molle, sul quale agiva tramite due cremagliere che ne variavano il valore di pre-carico. Rispetto alla GT 16 il rapporto di trasmissione era più corto e lo scarico aveva due marmitte sovrapposte, collegate in serie. Fu ritenuta superflua ed eliminata la batteria. Vennero invece conservate le pedane paragambe. La GT 17 ebbe diversi allestimenti. Sul telaio, a seconda dell’impiego, furono applicate cassette in lamiere di vario tipo, portapacchi e attacchi per il trasporto di mitragliatrici con relativo trepiede.

Il problema di fornire un sufficiente fuoco di copertura alla squadra d’assalto fu inizialmente ovviato montando un fucile mitragliatore sul manubrio e adottando una sella ribaltabile in modo che il mitragliere al momento di sparare potesse sedersi sui tubi del telaio in posizione più stabile e protetta. Ben presto però ci si rese conto che il notevole peso che gravava sull’avantreno rendeva la moto pesante e difficile da guidare. Si preferì quindi dotare la GT 17 di speciali attacchi per il trasporto di una mitragliatrice Breda, da mettere in posizione solo a moto ferma. Tuttavia non si tenne conto del “dopo”, ovvero di quando il mitragliere, finito di sparare, doveva di nuovo salire in sella con l’arma rovente tra le gambe. Risultato, soprattutto in caso di fuga, le mitragliatrici venivano abbandonate sul posto.

La Moto Guzzi GT 17 entrò in servizio nel 1932 e venne data in dotazione a diversi reparti nonché alla Milizia della Strada. In livrea sabbia ebbe il battesimo del fuoco nella guerra d’Africa 1935-1936, dimostrando una incredibile robustezza e duttilità d’impiego. Diede un significativo contributo alla fulminea avanzata dei nostri reparti celeri sulle piste e nelle savane, incutendo reverenziale timore tra le fila nemiche. Un buon numero di GT 17 continuarono a servire il Paese anche durante il secondo conflitto mondiale, nonostante l’entrata in campo dell’Alce.

La Moto Guzzi Alce, impiegata su tutti i fronti, divenne la più popolare tra le Guzzi militari. Frutto delle esperienze maturate sul campo di battaglia con la GT 17, l’Alce, preceduta nel 1938 da una preserie denominata GT 20, presentava soluzioni tecniche innovative. Per esempio la sospensione posteriore, come su tutte le Guzzi a forcellone oscillante, aveva un disegno tutto particolare che consentì di ottenere una luce a terra di ben 21 cm e di contenere al massimo l’interasse. Ciò permetteva all’Alce di marciare su ogni terreno, fossero le sabbie delle infuocate piste africane o la neve delle gelide steppe sovietiche. La robustezza di un motore che in pratica non grippava mai (il pistone in alluminio aveva ben 52/100 di gioco sul cielo), fece il resto, permettendo all’Alce di continuare ad avanzare anche quando altre moto, comprese quelle dell’alleato tedesco, gettavano la spugna come in Russia sulle strade trasformate dal disgelo in trappole di viscido fango. Molti dei nostri soldati e non soltanto loro, debbono all’Alce l’essere riusciti ad uscire dall’inferno sovietico.

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ultimo aggiornamento: 06-04-2015

Redazione News Mondo

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