MotoGP, l’analisi del GP di Teruel. A tre gare dal termine si ‘infiamma’ la corsa per il Mondiale.

ALCANIZ (SPAGNA) – MotoGP, l’analisi del GP di Teruel. Nuovo match point fallito nella corsa al Mondiale. Con una vittoria Joan Mir poteva mettere una seria ipoteca sul titolo, ma il terzo posto ha tenuto aperta la lotta per il titolo iridato.

Sei i piloti a tre gare dalla fine che possono ambire per il Mondiale. Difficile in questo momento fare previsioni, con Joan Mir che resta il favorito solo per il fatto di essere davanti a tutti.

MotoGP, i tre grandi favoriti per il titolo

La corsa al titolo potrebbe vedere l’eliminazione di alcuni piloti già nel prossimo appuntamento. A tre gare dalla fine sembra essere una questione tra Mir, Quartararo e Vinales.

Sono questi tre ad avere un ritardo molto ridotto. Davanti a tutti c’è lo spagnolo della Suzuki con un vantaggio di 14 punti sul francese e di 19 sul connazionale. Tutto, quindi, potrebbe cambiare in una gara. Sbagliato commettere errori perché il tempo per recuperare non c’è.

MOTOGP MAVERICK VINALES
MOTOGP MAVERICK VINALES

Gli outsider

Gli altri tre ancora in corsa li possiamo considerare come degli outsider. Un distacco intorno ai 25 punti per Franco Morbidelli. La vittoria nel GP di Teruel potrebbe consentire all’italo-brasiliano di affrontare le ultime tre gare con maggiore convinzione. Per il titolo, però, deve sperare in una giornata no di Mir.

Discorso ancora più complicato per Andrea Dovizioso e Alex Rins. Entrambi dovranno cercare di vincerle tutte e sperare in un passo falso dei diretti avversari. Un traguardo molto complicato per loro il titolo, ma la stagione ci hanno insegnato che non dobbiamo dare nulla per scontato. L’assenza di Marquez ha lasciato una MotoGP senza padrone. La Spagna prova a tenere il titolo iridato con Mir, Vinales o Rins, ma in corsa ci sono anche Quartararo, Dovizioso e Morbidelli.

Coronavirus, online la nuova autocertificazione

TAG:
Andrea Dovizioso Franco Morbidelli MotoGP motori

ultimo aggiornamento: 26-10-2020


Vettel, ‘Ferrari complicata per me’. Binotto: ‘Nessuna differenza tra le vetture’

Hamilton sempre più nella storia, “Non pensavo sarei mai arrivato a questo livello”