MotoGP, l’analisi del circuito di Termas de Rio Hondo

L’analisi del circuito di Termas de Rio Hondo, secondo appuntamento stagionale con la MotoGP. Nuovo duello Honda-Ducati?

TERMAS DE RIO HONDO (ARGENTINA) – Secondo appuntamento stagionale con la MotoGP in Argentina. Nuovo atto della sfida tra Honda e Ducati con la Yamaha che proverà a fare lo scherzetto per interrompere il dualismo che in questi ultimi anni si è visto.

MotoGP, i segreti del circuito di Termas de Rio Hondo

La pista argentina è molto diverso rispetto a Losail. Un circuito lungo 4.8 km con la maggior parte di curve a destra (9) mentre a sinistra sono solo 5. Il rettilineo di 1 km permette di effettuare diversi sorpassi anche se l’uscita dell’ultima curva è molto vicina alla bandiera a scacchi. C’è la possibilità di prendere la scia per effettuare il sorpasso decisivo ma il pilota davanti può difendersi facilmente.

GP Argentina
fonte foto https://twitter.com/MotoGP

Il circuito di Termas de Rio Hondo è stato inaugurato nel 2008 ma le prime gare di MotoGP sono arrivate qualche anno dopo grazie all’ampliamento della struttura che ha permesso di portare anche le due ruote. La pista resta una delle più belle di tutto il circus con il record del circuito che appartiene a Valentino Rossi (1’39″019) firmato nel 2015. Risale all’anno prima il giro più veloce (1’17″683) e la miglior pole (1’17″683) di Marc Marquez che proverà a ripetere quanto di buono fatto vedere negli anni scorsi.

Lo spagnolo resta uno dei principali candidati alla vittoria ma attenzione alla Ducati che in questo inizio di stagione ha dimostrato di poter essere un avversario molto ostico. Come sempre l’ultima parola spetta alla pista ma la lotta sembra tra le due scuderie senza dimenticare la Yamaha che potrebbe essere il vero outsider di questo inizio di stagione. Ricordiamo che la scorsa stagione a sorpresa la vittoria a Cal Crutchlow che sul traguardo ha preceduto Johann Zarco e Alex Rins.

ultimo aggiornamento: 27-03-2019

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