MotoGP, l’analisi del Gran Premio della Catalogna. Miguel Oliveira diventa grande. Ma è polemica per le decisioni della direzione gara.

BARCELLONA (SPAGNA) – E’ stato un Gran Premio della Catalogna all’insegna delle cadute, sorprese e polemiche. Dando uno sguardo alla pista, Miguel Oliveira con la vittoria a Barcellona è diventato grande e la Ducati (almeno con Zarco e Miller) si è dimostrata in crescita come Maverick Vinales. Buon decimo crono di Bastianini, mentre proseguono le difficoltà di Marquez e Rossi, entrambi a terra.

Pista, quella di Barcellona, che si è confermata molto insidiosa e i 15 piloti arrivati al traguardo sono la dimostrazione di queste difficoltà.

Il ‘caso’ Quartararo

Un finale molto nervoso con il caso Quartararo. Il francese ha percorso gli ultimi chilometri con la tuta aperta. Una situazione molto pericolosa per lo stesso pilota in caso di caduta. Il problema non è ancora chiaro e molto probabilmente si doveva intervenire prima per fermare il transalpino.

Al termine della gara molte squadre sono andate a protestare con la direzione gara per chiedere una penalizzazione (poi arrivata) nei confronti del leader della situazione. Una posizione che non è piaciuta allo stesso Quartararo. Ora per lui c’è la possibilità fra 15 giorni in Germania di provare a riprendersi i punti persi in Spagna.

Fabio Quartararo
Fabio Quartararo

Paura per Sasaki

Ancora paura in Moto3. Ad una settimana dalla scomparsa di Dupasquier, ci sono stati attimi di preoccupazione per le condizioni di Sasaki dopo un incidente nella parte finale di gara. Il giapponese, colpito involontariamente dalla moto di Foggia, ha perso conoscenza per qualche minuto ed è stato trasportato in ospedale.

Fortunatamente le sue condizioni non sono gravi e l’intero paddock ha potuto tirare un sospiro di sollievo. Due incidenti in pochi giorni che forse dovrebbero portare i piloti a cambiare il proprio modo di correre e rischiare meno.


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