MotoGP Malesia: Vale fine del sogno

MotoGP Malesia. Rossi e Marquez si prendono a carenate. Vale “accompagna fuori” Marc. Pesante penalizzazione. Partirà ultimo in griglia di partenza a Valencia. Il titolo diventa una chimera.

MotoGP Malesia vince Pedrosa davanti a Lorenzo, ma a tenere banco è il giallo Rossi-Marquez. Duello maschio e duro tra i due per i primi giri, poi il fattaccio. Marc fa da tappo tra Vale e Jorge. Al Dottore viene la mosca al naso e gli chiude la porta in faccia in modo brutale “accompagnandolo” fuori pista.

La direzione di gara decide di penalizzare pesantemente Rossi. 3 punti sulla patente che diventando 4 con quello già preso a Misano. Ciò porta Valentino Rossi a partire ultimo nella griglia di partenza a Valencia. Tra i due litiganti il terzo gode, in questo caso Lorenzo che vede a un passo il titolo, mentre per il Dottore diventa una chimera.

E qui inizia la polemica che terrà banco sino alla fine del campionato ed ancora più in là. Vale ha davvero dato scientemente un “calcetto” alla carena della Honda di Marquez per buttarlo fuori, o è stata la conseguenza di un duro confronto senza esclusione di colpi tra due moderni gladiatori?

Visto e rivisto in tutte le angolazione consentite dalle moderne riprese non è possibile stabilire con assoluta certezza cosa sia realmente avvenuto. Una precisa volontà di Vale di sbarazzarsi, costi quel che costi, di Marc come sostiene una scuola di pensiero. La conseguenza di un accesso duello ma niente di più come sostengono altri. O ancora un fallo di reazione a un comportamento non proprio limpido del Cannibale che lascia passare senza reagire Lorenzo e poi inizia a fare a carenate con il Dottore quasi volesse impedirgli di agganciare i primi?

Dove sta il limite nella foga del combattimento? Le regole lo hanno abbassato sempre di più. Nello scorso secolo duelli al calor bianco come quello di oggi erano all’ordine del giorno in tutti gli sport motoristici. Le sportellate erano un classico nelle auto, come le ginocchiate nelle moto. Occorreva un comportamento assolutamente e chiaramente scorretto per far intervenire la giustizia sportiva. Oggi non è più così. Le regole sono precise e ferree, non sono consentiti comportamenti scorretti che posso danneggiare l’avversario e soprattutto risultare pericolosi.

Forse c’è un eccesso dall’altra parte, ma questa è la mia personale opinione da “vecchio” cronista sportivo quando a vincere in pista erano in pari grado l’abilità e il coraggio dei piloti. Potrei citare decine di duelli su quattro e due ruote che con le regole attuali avrebbero stravolto le classifiche mondiali. Ma le regole ci sono e vanno rispettate.

È un peccato che un campionato tanto bello ed entusiasmante quanto quello di quest’anno finisca nelle polemiche. Vada come vada l’ultimo appuntamento di Valencia, ormai il Mondiale è segnato dal “fattaccio” di Sepang e Valentino, volente o nolente, nel bene e nel male, ne è il mattatore.

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ultimo aggiornamento: 25-10-2015

Enzo Caniatti

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