MotoGP San Marino: gara matta

MotoGP San Marino, la pioggia non pioggia costringe i piloti a cambiare moto. Vince Marquez. A Lorenzo saltano i nervi e cade. Rossi è quinto, ma guadagna preziosi punti nel mondiale.

MotoGP San Marino. Ci si aspettava un podio italiano ed invece la pioggia non pioggia manda all’aria i pronostici. Vince Marc Marquez che torna a sperare nell’impossibile, Jorge Lorenzo si stende per troppa irruenza. Valentino Rossi sbaglia i tempi del cambio moto, scivola dal primo al quinto posto, ma guadagna preziosi punti su Lorenzo. Mancano 5 gare alla fine e fra 15 giorni è la volta della Spagna. Le carte si rimescolano e tutto è ancora possibile.

In un autodromo strapieno, 100 mila spettatori, una marea gialla festeggia Valentino neanche avesse vinto. Lorenzo se ne va sconsolato, mentre Marquez ammette candidamente e, onestamente, ai microfoni di Sky che se fosse stato asciutto avrebbe vinto Lorenzo, ne aveva più di lui e di Rossi. Gli è andata bene perché ha interpretato meglio le condizioni dell’asfalto e si è accorto prima degli altri due che era ormai asciutto. Li ha lasciati passare ed ha osservato come le loro gomme rain si deterioravano a una velocità impressionante. Ciò lo ha spinto a fermarsi ai box e a riprendere la moto con gli slick, poi non c’è stata più storia.

Cosa succederà adesso è difficile dirlo. Certo il grande sconfitto è Jorge Lorenzo che ancora una volta si è rivelato particolarmente emotivo quando è sotto pressione. Si è accorto di aver ritardato troppo il secondo cambio moto e si è lasciato prendere dalla foga di riprendere la testa della gara. Ha “dimenticato” di dover fare la corsa su Rossi e non su Marquez. Risultato è caduto, buttando via un podio più che probabile.

Jorge va fortissimo, a Misano aveva un passo spaventoso e se la pioggia non pioggia non avesse sconvolto la corsa avrebbe vinto. Ma non regge alla pressione e il Dottore lo sa. Lui è sempre freddo, concentrato e calcolatore qualunque cosa succeda. Lo ha dimostrato anche a Misano. Era in testa, andava fortissimo, ma sapeva che la vittoria dipendeva dalla pioggia. Il suo non cambiare moto non è stato, come potrebbe apparire, un azzardo, ma un rischio calcolato.

Ha messo sotto pressione Lorenzo standogli davanti e costringendolo a seguire il suo esempio. Non si è curato di ciò che faceva Marquez e non è rientrato ai box neppure quando lo ha fatto Lorenzo che lo ha visto volare via verso una improbabile anche se possibile vittoria, Giove pluvio permettendo. Il gioco è in ogni caso valso la candela, 11 punti guadagnati è un bottino notevole a cinque gare dalla fine dei giochi.

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ultimo aggiornamento: 13-09-2015

Enzo Caniatti

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