Mps, la Bce dice no alla proroga per l’aumento di capitale. Il titolo crolla in Borsa

L’istituto europeo avrebbe bocciato la richiesta della banca senese di ottenere tempo per aumentare il capitale. Monte dei Paschi ha convocato il cda; nel frattempo, il titolo ha perso il 10,55%

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Brutte notizie per Mps: la Banca centrale europea avrebbe detto no alla richiesta di Piazza Salimbeni di prorogare i termini per l’aumento di capitale, fissati per la fine dell’anno. Di preciso, Monte dei Paschi ha chiesto 20 giorni ulteriori alla luce anche degli esiti del referendum costituzionale. All’interno del consiglio di vigilanza della Bce ci sarebbe una divisione tra chi propende decisamente per il diniego alla richiesta di Mps e tra chi sostiene che la richiesta dovrebbe prima essere trattata dal Tesoro. Il rischio è che debba toccare al Governo italiano la ricapitalizzazione dell’istituto senese.

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Cda e Borsa

Nel frattempo, Mps ha convocato una riunione del cda nella quale affrontare la bocciatura da parte della Bce che, in ogni caso, non è stata ancora ufficializzata. L’ad Morelli e il presidente Falciai hanno avuto un incontro al Ministero dell’Economia alla presenza del ministro Padoan e degli advisor di Mediobanca e Jp Morgan. Le notizie circa la volontà della Bce di non concedere altro tempo a Mps hanno fatto precipitare il titolo in Borsa: dopo essere stato sospeso per eccesso di ribasso, il titolo ha chiuso la seduta con un -10,55%.