Audi, sanzione da 800 milioni per il coinvolgimento nel dieselgate

Audi, sanzione da 800 milioni per il coinvolgimento nel dieselgate

Multa dieselgate Audi: 800 milioni di euro per violazione del regolamento e relativo beneficio economico. La Casa di Ingolstadt ‘ammette la responsabilità’ e annuncia che non farà ricorso contro la sanzione.

Dopo la multa miliardaria comminata alla Volkswagen, anche l’Audi è stata sanzionata per il coinvolgimento nello scandalo dieselgate. La Procura di Monaco di Baviera ha multato il marchio dei quattro anelli per 800 milioni di euro portando a 25 miliardi il contraccolpo economico subito complessivamente dal Gruppo VW dallo scoppio del “caso” dei motori diesel.

Doppia sanzione per violazione di normativa e relativi benefici

La cifra complessiva della multa scaturisce dalla somma di due sanzioni distinte. La prima (5 milioni) viene comminata per la violazione dei regolamenti vigenti; la seconda (795 milioni) punisce il costruttore tedesco per i benefici economici tratti dal comportamento doloso; nello specifico, gli inquirenti bavaresi sostengono che “sono stati violati gli obblighi di controllo” relativamente all’approvazione dei propulsori e delle relative emissioni, “da parte dell’unità organizzativa nell’ambito del monitoraggio dei veicoli e della loro conformità regolamentare“, come si legge in un comunicato stampa diramato dalla stessa Audi. Tali violazioni sarebbero state una delle cause per cui alcuni motori Audi diesel V6 e V8 non sarebbero risultati conformi alle norme vigenti.

In aggiunta” – si legge ancora nella nota del costruttore tedesco – “AUDI AG non è riuscita a scoprire che i motori diesel del tipo EA 288 (Gen3), negli Stati Uniti e in Canada, e EA 189, nel mondo, che erano prodotti dal Gruppo Volkswagen, sono stati pubblicizzati, venduti ai clienti e immessi sul mercato con un software dal funzionamento non consentito a partire dal 2004 fino al 2018″.

Multa Audi Dieselgate
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Dieselgate Audi, l’azienda non farà ricorso e “ammette la propria responsabilità”

Come fatto già dalla Volkswagen, anche l’Audi accetterà di pagare la sanzione per intero senza fare ricorso. Il costruttore tedesco, oltre ad aver reso noto l’esito delle indagini, ha fatto sapere che non intraprenderà alcuna azione legale avversa alla sanzione subita.

A seguito delle indagini complete” – si legge su www.audi-mediacenter.com – “Audi AG accetta la sanzione e non ricorrerà in appello contro di essa. Così facendo, Audi AG ammette la propria responsabilità per il mancato rispetto dei requisiti regolamentari”.

In tal modo, l’Audi multata per dieselgate considera l’intero procedimento a proprio carico terminato (avendo assunto una posizione analoga a quella della VW). Di contro, il Gruppo ha contestualmente reso noto che ci saranno delle ripercussioni dal punto di vista finanziario: “considerando questi elementi speciali, il Gruppo Audi ridurrà significativamente i principali indicatori di performance finanziaria previsti per l’anno fiscale 2018“. Poiché l’Audi è consolidata interamente all’interno del Gruppo Volkswagen, le ripercussioni negative che le sanzioni della procura bavarese avranno sul bilancio del marchio dei quattro anelli si rifletteranno anche su quello del gruppo di Wolfsburg.

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ultimo aggiornamento: 16-10-2018

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