Multa Facebook violazione privacy: ecco la cifra da pagare

Facebook, nuova stangata di 5 miliardi per la violazione della privacy

Multa Facebook violazione privacy. Il social network dovrà pagare 5 miliardi per chiudere questo contenzioso.

WASHINGTON (STATI UNITI) – Multa Facebook violazione privacy. La Federal Trade Commission ha confermato la sanzione di 5 miliardi di dollari per chiudere definitivamente questo contenzioso. Si tratta di una sanzione senza precedenti visto che il precedente record apparteneva a Google. Il motore di ricerca era stato costretto nel 2012 a pagare 22,5 milioni di euro per la stessa questione.

Ma il valore della multa di Facebook è molto più alto ed equivale il 9% dei ricavi del gruppo del 2018.

La sanzione

Facebook dovrà pagare una multa di 5 miliardi di dollari. La decisione – dopo essere stata presa dalla Ftc – è stata confermata anche dalla Casa Bianca nonostante la critica da parte dei democratici che volevano evitare questa sanzione.

Ma i problemi per il social network non finiscono qui. Il fondatore – secondo quanto riportato dai media internazionali – dovrà lasciare la presa sulla telematica creando una commissione indipendenze. Si dovrà, inoltre, fare molta attenzione alle terze parti che operano con i dati della piattaforma.

Mark Zuckerberg
Mark Zuckerberg

La vicenda

La vicenda è collegata al caso di Cambridge Analytica che ha raccolto informazioni su almeno 87 milioni di profili senza avere il consenso. Le motivazioni di questa sanzione sono state comunicate in una nota da Joe Simons, presidente della Ftc.

Nonostante le promesse ripetute – fa sapere citato da La Repubblicaai suoi miliardi di utenti nel mondo che potevano controllare le loro informazioni personali condivise, Facebook ha minato le scelte dei consumatori. La multa è pensata per punire non solo violazioni future, ma, cosa più importante, per cambiare l’intera cultura in Facebook legata alla privacy al fine di abbassare le probabilità di violazioni continue“.

Il nostro obiettivo – aggiunge Jody Hunt – è proteggere i dati dei consumatori e garantire che le aziende di social media come Facebook non ingannino fuorivandole le persone sull’uso della loro informazioni personali“.

ultimo aggiornamento: 25-07-2019

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