Il mutuo ideale per aziende che hanno bisogno di liquidità da destinare a nuovi investimenti

Il mutuo di ricapitalizzazione è una delle possibilità che si mettono a disposizione di aziende in difficoltà per risanare il proprio bilancio o per aumentare i propri utili.

La ricapitalizzazione e il mutuo aziendale

In linea generale il mutuo aziendale è definibile come un contratto bancario con il quale l’azienda richiedente riceve dall’istituto bancario con il quale ha siglato l’accordo una certa somma di danaro (in genere piuttosto elevata).

Come per ogni mutuo è implicito che il richiedente debba restituire il prestito con un certo interesse (che può essere fisso o variabile) in un periodo di tempo più o meno lungo (in genere di massimo 20 anni).

La ricapitalizzazione di un’azienda è invece il processo con il quale si genera nuovo capitale sociale al fine di estinguere debiti pregressi o di procedere a investimenti per incrementare il volume di affari dell’azienda.

Come richiedere il mutuo di ricapitalizzazione aziendale

I requisiti che in genere un’azienda deve soddisfare per accendere un mutuo presso un istituto bancario sono i seguenti:

  • possedere presso la banca a cui si richiede il mutuo di un conto bancario (è possibile aprire il conto al momento della richiesta del mutuo)
  • superare la valutazione di idoneità e di stabilità finanziaria che la banca opererà prima di decidere se concedere il mutuo. I parametri su cui si articola tale valutazione possono essere diversi da un istituto bancario all’altro.
  • possedere un bene immobile su cui accendere un’ipoteca il cui beneficiario sarà la banca con cui si sigla il contratto. Questo tipo di garanzia non viene richiesto nel caso di mutui chirografari, destinati a piccole aziende che necessitano di piccole somme.

Una volta acceso il mutuo presso una banca, l’azienda può richiedere a un certo punto la rinegoziazione del mutuo, ovvero il cambiamento di alcuni parametri in maniera che l’operazione risulti più vantaggiosa o semplicemente meno gravosa. In questo caso la banca fa le proprie valutazioni e può scegliere di non rinegoziarie il mutuo.

Diversamente vanno le cose nel caso della portabilità del mutuo. Una banca presso cui sia acceso un mutuo aziendale è tenuta a non ostacolare l’estinzione del mutuo di un’azienda che intenda accendere un mutuo più conveniente presso un’altra banca. Questa operazione non comporta spese legali o amministrative per il richiedente.

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ultimo aggiornamento: 10-04-2017


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