Esplosioni a Stepanakert, la principale città del Nagorno-Karabakh in preda a un conflitto tra i separatisti armeni e le forze dell’Azerbaigian.

CAUCASO – Non si placa l’escalation nel Nagorno-Karabakh, la regione azera dove sono attivi i separatisti armeni.

Nuovi scontri tra Armenia e Azerbaigian

I giornalisti dell’Afp hanno constatato e documentato come a Stepanakert, la principale città dell’area, ci siano stati nuovi colpi, seguiti da esplosioni. Il suono delle sirene è scattato nelle prime ore del mattino, seguite da multiple esplosioni. Da parte loro le autorità azere hanno fatto sapere di aver preso “misure di rappresaglia” dopo tiri di razzi da parte di separatisti armeni.

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Nagorno-Karabakh, tregua più lontana

Appena 24 ore fa, il presidente dell’Azerbaigian, Ilham Aliyev, non aveva escluso un cessate il fuoco ma a una condizione ben precisa: “Una tregua va bene, ma a quali condizioni? La condizione deve essere che le truppe armene siano ritirate da tutti i territori. Che comincino a ritirare le truppe e ci presentino un cronoprogramma di ritiro, che si assumano seri obblighi e onorino la tregua, e poi noi faremmo sicuramente lo stesso“. A distanza di poco, le possibilità di un cessate il fuoco appaiono più difficili e lontane.

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Armenia azerbaigian Caucaso Nagorno-Karabakh

ultimo aggiornamento: 04-10-2020


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