Napoli, bambini di quattordici anni usati per trasportare e nascondere la droga. Dodici arresti a Torre Annunziata.

Sconcertante scoperta degli investigatori dei Carabinieri di Napoli che hanno scoperto come molti bambini siano stati sfruttati dai propri genitori come corrieri per trasportare o nascondere la droga in occasione delle perquisizioni da parte delle autorità.

Le indagini degli inquirenti sono partiti dalla morte accidentale di Mariano Bottari, raggiunto da un proiettile vagante. Gli investigatori sono risaliti a una piazza di spaccio del quartiere Ponticelli e sono arrivati al suo gestore, Giovanni Gravino.

Napoli, bambini di quattordici anni sfruttati per trasportare e nascondere carichi di droga

I Carabinieri di Napoli hanno eseguito dodici arresti a carico di persone accusate di traffico e spaccio di stupefacenti. Gli uomini raggiunti dal provvedimento di custodia cautelare sfruttavano anche bambini di 14 anni ingaggiati per trasportare o nascondere carichi di droga.

Carabinieri NAS
Fonte foto: https://www.facebook.com/carabinieri.it/

Le indagini degli inquirenti partite dalla morte accidentale di Mariano Bottari, raggiunto da un proiettile vagante

Le indagini degli inquirenti sono partite dalla morte di Mariano Bottari. L’uomo, morto il 28 luglio 2014, fu ucciso da un proiettile vagante. Dalla morte dell’uomo i carabinieri hanno individuato una nota e attivissima piazza di spaccio.

Le indagini e le intercettazioni telefoniche hanno condotto i militari dell’Arma a Giovanni Gravino, indicato come responsabile della piazza di spaccio del quartiere Ponticelli di Napoli. Anche la moglie di Gravino risulta coinvolta nella vicenda con un ruolo di primo piano nel controllo e nell’organizzazione della piazza.

Gli inquirenti hanno scoperto una vera e propria casa-bunker utilizzata per nascondere la droga che veniva poi spacciata nel quartiere Ponticelli


Genova si ferma a sei mesi dal crollo del Ponte Morandi

Papa Francesco: “La fame non ha presente né futuro, solo passato”