Il bilancio dei ‘botti di capodanno’ inizia ad aggravarsi. Il primo ferito è a Napoli. Un cinquantenne ha perso due dita dopo lo scoppio di un petardo.

NAPOLI – A distanza di cinque giorni dall’ultima notte dell’anno inizia ad aggravarsi il bilancio dei cosiddetti botti di capodanno. Il primo ferito è a Napoli con un uomo di 50 anni che ha perso due dita dopo lo scoppio di un petardo. Secondo una prima ricostruzione degli inquirenti, l’uomo ha raccolto il mortaretto per terra nei pressi della stazione della Cumana ad Agnano.

Il petardo è esploso al primo contatto con la mano provocando l’amputazione del pollice della mano destra mentre un altro dito dello stesso arto è rimasto compromesso. Per il resto le condizioni dell’uomo non sono gravi e nelle prossime ore dovrebbe essere dimesso dal nosocomio.

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Capodanno 2019, paura per il bilancio dei feriti provocati dai botti

Si entra nella settimana più nera per quanto riguarda le festività natalizie. Come ogni anno il numero dei feriti provocati dai botti di Capodanno potrebbe essere molto elevato. Negli ultimi giorni il Viminale ha raccomandato maggiore attenzione per godersi la festa in maniera tranquilla ma le previsioni precedenti non lasciano ben sperare.

Il primo ferito è a Napoli ma il bilancio sembra destinato a salire con la città partenopea che come sempre rischia di guidare questa speciale classifica. I prossimi giorni in questo senso saranno fondamentali con la Guardia di Finanza che si prepara ad affrontare alcuni sequestri per garantire una maggiore sicurezza nelle grandi città e non solo. Le raccomandazioni non sempre hanno portato gli effetti sperati. L’ultima notte dell’anno è alle porte con il rischio di un numero alto dei feriti che è sempre più elevato. Da Torino a Palermo, la speranza è di una serata di festa senza altri problemi.

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