Napoli contestato dai tifosi: Insigne e De Laurentiis nel mirino

Napoli sempre più nel caos, squadra contestata di tifosi

Napoli contestato dai tifosi. Un gruppo di supporters si è presentato agli allenamenti per chiedere ai giocatori ‘rispetto’.

NAPOLI – Napoli contestato dai tifosi. Dopo la difficile giornata di ieri (mercoledì 6 novembre 2019), i giocatori azzurri nel pomeriggio odierno si sono ritrovati un centinaio di supporters fuori da Castel Volturno che hanno esposto uno striscione con la scritta ‘Rispetto’. Cori anche contro il presidente De Laurentiis. Fortunatamente non ci sono stati problemi con le forze dell’ordine presenti all’esterno del centro sportivo. I tifosi dopo mezz’oretta hanno lasciato la zona e sono ritornati a casa.

Contestazione anche durante l’allenamento

Ma la contestazione è avvenuta anche all’interno del Centro Sportivo. Circa 500 tifosi, infatti, hanno risposto all’invito della società di presenziare all’allenamento a porte aperte. Ma qui non sono mancati fischi e cori nei confronti dei giocatori. L’unico ad essere uscito indenne da questi slogan è stato Carlo Ancelotti.

Tra i più fischiati Lorenzo Insigne che è stato invitato ad andarsene. La squadra domani andrà in ritiro in vista della sfida contro il Genoa. Una cosa non proprio usuale ma che ora serve per cercare di unire il gruppo in vista di una partita sicuramente molto importante per il futuro di questa squadra.

Contestazione Napoli
fonte foto https://twitter.com/MundoNapoli

Cosa rischiano i giocatori del Napoli?

Ma per i giocatori del Napoli non si preannunciano giorni semplici. L’ammutinamento di ieri potrebbe avere delle conseguenze importanti, come spiega l’avvocato Pierfilippo Capello ai microfoni di Sky Sport: “I tesserati sono a tutti gli effetti lavoratori dipendenti e quindi hanno sia dei diritti che dei doveri“.

Per questo le strade che De Laurentiis potrebbe intraprendere sono due: la prima una multa equivalente al 5% dello stipendio mensile e in questo caso la soluzione sarebbe immediata. La seconda, invece, prevede un ricorso al Colleggio Arbitrale per arrivare al 50% dello stipendio netto. Una soluzione non semplice da applicare visti i tempi molto lunghi.

fonte foto copertina https://twitter.com/MundoNapoli

ultimo aggiornamento: 07-11-2019

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