Napoli, Insigne: “Giochiamo bene, ma ora dobbiamo vincere”

L’attaccante azzurro ha parlato del suo Napoli, di Sarri e Ventura: “Il c.t. è sereno, stiamo preparando bene la gara contro Macedonia”, ha dichiarato Insigne.

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È uno dei principali interpreti del Napoli di Maurizio Sarri, punto fermo anche della Nazionale di Gian Piero Ventura. Parliamo, ovviamente, di Lorenzo Insigne, autore di quattro gol, tra campionato e Champions League, in questa prima parte di stagione. L’attaccante azzurro ha rilasciato una lunga intervista al Corriere dello Sport. Ecco le sue dichiarazioni: “Non mi aspettavo di partire così forte. Penso che il nostro segreto sia che quest’anno siamo rimasti tutti uniti con la promessa di fare una grande annata e di vincere qualcosa. Ci stiamo provando e dobbiamo provarci fino alla fine. Dobbiamo cercare di rimanere con i piedi per terra e continuare a lavorare al meglio. Il fatto di essere lo stesso gruppo dell’anno scorso penso che sia un vantaggio. In passato si diceva che il Napoli giocava bene ma non vinceva nulla, ora dobbiamo provare a vincere qualcosa perché per il gioco che esprimiamo e per le vittorie che stiamo facendo, stiamo dando un grande segnale”.

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Nel corso dell’intervista, Insigne ha speso parole d’elogio per il tecnico Maurizio Sarri: “Lui vive di calcio tutti i giorni e parla di calcio. Noi lo ascoltiamo volentieri, perché da quando è arrivato lui gli allenamenti, anche se alle volte sono un po’ pesanti, sono sempre divertenti, come si vede poi la domenica. Sarri fa sentire tutti importanti, anche chi gioca di meno, e lo fa sentire responsabile in questo gruppo. Si gioca a memoria. Il mister non fa mai capire la formazione, perché mischia sempre le carte e fa impegnare tutti nello stesso modo. Io ed i miei compagni accettiamo le scelte e chi gioca dà sempre il suo contributo”.

Una considerazione anche sul commissario tecnico Gian Piero Ventura: “È sereno, stiamo preparando al meglio la partita contro Macedonia, stiamo studiando gli avversari per provare a metterli in difficoltà. Ogni volta che veniamo qui lo seguiamo sempre con passione, perché è un grande allenatore. Ogni tecnico ti può dare qualcosa di diverso e noi cerchiamo di mettere in pratica tutto quello che ci chiede. Il 3-4-3? Ho sempre dato la mia disponibilità, anche per giocare con il 3-5-2 o qualsiasi altro modulo, l’importante è che quando uno scende in campo dà tutto fino alla fine per l’Italia. Al di là del ruolo, conta il risultato”.