Napoli, Insigne: “Higuain? Fa l’amico, ma non ha rispetto”

L’esultanza del Pipita al San Paolo non è andata già a Insigne, che ha parlato anche di Scudetto e Nazionale.

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“L’anno buono per lo Scudetto? Penso proprio di sì, ne siamo consapevoli”. Ai microfoni de La Gazzetta dello Sport, Lorenzo Insigne ha sfoggiato tutto il suo ottimismo, mettendo da parte scongiuri e scaramanzie vari. “Gli altri anni – ha aggiunto il campione del Napoli – andavamo in campo pensando che quella partita l’avremmo pure potuta pareggiare o perdere”. Il suo futuro è in azzurro: “Per ora sto bene qui e spero di rimanerci più a lungo possibile. Il presidente, poi, sappiamo com’è, magari domani si sveglia e vuole vendermi (ride). A parte tutto, io vivo il momento. Poi, la vita del calciatore si sa com’è, è corta. In genere si decide sempre in due, comunque”.

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Nel corso dell’intervista, Insigne ha parlato anche del gol di Gonzalo Higuain nell’ultima sfida giocata al San Paolo. Un’esultanza, quella del Pipita, che non è andata già all’attaccante azzurro: “Gli ho detto qualche parolina in dialetto, mi ha capito. Mi è dispiaciuto: è stato 3 anni qua, al di là della scelta che poi ha fatto e non aggiungo altro. Ha fatto gol a Torino e non ha esultato, così come a Napoli. Invece, quest’anno l’ha fatto. Avrebbe dovuto avere un minimo di rispetto per noi ex compagni, dice di essere nostro amico, invia messaggini ad alcuni di noi alla vigilia e poi ci esulta in faccia? È stata una mancanza di rispetto”.

Disastro Italia, Insigne: “Ripartiamo da zero”

Capitolo Nazionale. La panchina contro la Svezia brucia ancora, ma Insigne non porta rancore: “A cena con Ventura? E perché no? Ci andrei, certo. Le due gare con la Svezia le hanno giocate grandi giocatori, tutti abbiamo accettato le sue scelte, ci siamo fidati. Dispiace di più che l’Italia non sia andata al Mondiale. Col mister dopo ci siamo salutati: lui che sceglieva e io ho sempre obbedito. Spero che ci siano momenti migliori anche per me e che scelgano bene il c.t. in modo che l’Italia si rialzi più forte di prima. Potrei giocare il Mondiale 2022 a 31 anni, può essere l’età giusta per vincerlo. Ma ora ripartiamo da zero, con un uomo che possa far bene alla Nazionale, con l’Europeo in mezzo, cercando di vincerlo”.