Napoli, medico lascia la sala operatoria e va a recuperare le sacche di sangue ci si trovavano su una macchina bloccata nel traffico.

Sono scene da film quelle che si sono viste al Policlinico di Napoli, dove un medico ha lasciato la sala operatoria per andare a recuperare alcune sacche di sangue che si trovavano su un mezzo rimasto bloccato nel traffico.

Napoli, medico lascia la sala operatoria per andare a recuperare le sacche di sangue che si trovavano su una macchina bloccata nel traffico

L’episodio di cronaca è avvenuto al Policlinico della Federico II di Napoli, dove un’automobile con a bordo le sacche di sangue è rimasta bloccata nel traffico. Il sangue però serviva per un intervento già iniziato, e così uno dei medici ha deciso di svestire la divisa e correre in strada per andare a recuperare le preziosissime sacche. Dopo l’operazione di recupero il medico è tornato in sala operatoria.

Il racconto del medico

“L’altro ieri abbiamo asportato un grosso tumore alla vescica ad un uomo di circa 60 anni, cirrotico e con epatite, affetto anche da un grosso laparocele e da bronchite cronica. Altrove avevano preferito non operarlo, essendoci forti rischi di complicanze durante l’intervento. Con quel tumore, però, aveva un’ aspettativa di vita di pochi mesi”, ha raccontato l’urologo che ha preso la decisione di cercare e raggiungere la macchina nel traffico.

“Siamo entrati in camera operatoria alle 7.30 del mattino e siamo usciti alle 16.30. Nel primo pomeriggio, ad operazione in corso, aspettavamo il sangue per una trasfusione, ma le sacche non arrivavano e non capivamo perché. Mi sono spogliato ed ho detto che sarei andato a prenderle a piedi. Quando sono uscito sul viale del Policlinico ho visto una scena apocalittica. Un unico tappeto di auto ferme. Non si avanzava di un metro. Era come un grande parcheggio. Ho camminato sotto il diluvio in cerca dell’auto con il sangue. Era ovviamente bloccata anch’essa, impossibilitata a percorrere il tragitto dall’edificio della banca del sangue a quello dove era in corso l’operazione chirurgica. Ho preso le sacche e sono tornato bagnato fradicio in sala operatoria”.

Ospedale
Fonte foto: https://www.facebook.com/pages/Ospedale-Pediatrico-Salesi/

Il secondo problema: il trasferimento nel reparto di rianimazione

In realtà nel suo racconto il medico ha parlato anche di un altro problema non propriamente secondario sorto al termine del lungo intervento. Il paziente infatti doveva essere trasferito in ambulanza in un edificio differente da quello in cui si è svolto l’intervento. Il trasferimento nel reparto di terapia intensiva era necessario alla luce dell’età anagrafica e delle condizioni dell’uomo che aveva subito l’intervento. Ma anche l’ambulanza ha dovuto fare i conti con il traffico paralizzato.

A quel punto il personale sanitario ha preso la seconda decisione coraggiosa della giornata. I medici hanno messo il paziente sulla barella e lo hanno portato a piedi fino all’edificio di destinazione.

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ultimo aggiornamento: 21-11-2019


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