Napoli, Sarri in conferenza: “Futuro? Non ho un contratto lungo…”

Il tecnico partenopeo ha lanciato un chiaro messaggio alla società: “Per lo scudetto bisogna alzare il fatturato, in Italia è solo il quinto

Dopo la conferenza stampa congiunta di Insigne e De Laurentiis per ufficializzare il rinnovo dell’attaccante fino al 2022, è toccato a Maurizio Sarri presentarsi in sala stampa per presentare la gara col Sassuolo. Queste le parole riportate dalla Gazzetta dello Sport: “Sono contento per Insigne, si può innescare una bella storia, un napoletano bandiera del Napoli. E’ un aspetto romantico, ma il pensiero oggi va al Sassuolo. E’ una partita insidiosa, i neroverdi hanno una società fortissima. Parliamo di una squadra forte che ha pagato la prima esperienza europea e gli infortuni. Nella singola partita sono pericolosi, Di Francesco è un ottimo allenatore. Hamsik? Vediamo come si sente oggi, ma c’è ottimismo“.

Sarri: “Sono contento di rappresentare un ciclo

Il tecnico ha quindi parlato del progetto Napoli: “Il ciclo è cominciato e io sono contento di rappresentarlo. Dobbiamo decidere se fare un passo indietro o andare avanti. Dipende dalla società. La squadra è in crescita, ma dobbiamo crescere sotto diversi aspetti: ci sono margini di miglioramento, siamo in crescita a livello di anima e cuore. Il Napoli attuale non può programmare lo scudetto, abbiamo il quinto fatturato in Italia, ma noi dobbiamo cercare l’evento che va al di là della razionalità e della logica. Abbiamo l’obbligo di cercare il sogno, un piccolo margine c’è ancora. Se la società vuole lo scudetto allora dobbiamo alzare il fatturato“.

Attacco formidabile

Quattro giocatori in doppia cifra? Significa che alleno giocatori forti“, ha proseguito Sarri, “senza grandi qualità non è che un allenatore possa inventarsi qualcosa. Tuttavia, il margine di miglioramento non passa da questo: dobbiamo crescere nella solidità e su questo ho visto passi in avanti, anche se dobbiamo eliminare i gol stupidi che subiamo. Mertens? Si è calato nel ruolo. Sapevamo dalla preparazione che era nelle sue corde“. Il tecnico è infine stato sibillino sul proprio futuro in azzurro: “La Serie A è un campionato competitivo, ma difficilmente tornerà a essere livellato. Futuro? Non ho un contratto lungo, a livello teorico il prossimo anno potrebbe anche essere l’ultimo“.

ultimo aggiornamento: 22-04-2017

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