Napoli, spari contro richiedenti asilo del Mali: “Sparavano e ridevano”, ha raccontato un giovane agli inquirenti.

NAPOLI – Gravi fatti di cronaca emergono da Napoli e dintorni, dove si sommano le denunce da parte di richiedenti asilo e migranti vittime di episodi di violenza a chiaro sfondo razziale. Il primo caso si è verificato a Napoli, vittima dell’aggressione è stato un richiedente asilo del Mali.

Sparavano e ridevano“, ha raccontato il giovane agli inquirenti. Stando alle prime ricostruzioni, Koneté sarebbe stato inseguito da un’automobile con a bordo due ragazzi che hanno fatto fuoco con un fucile ad aria compressa.

Il ragazzo, chef in un noto ristorante multietnico di Napoli, è stato ricoverato in pronto soccorso e dimesso con dieci giorni di prognosi a casa delle ferite all’addome riportate.

Ho cominciato a tremare tutto – ha raccontato Konaté ai microfoni de La Repubblica – Erano in due, 30enni, in una macchina scura. Mi hanno sparato e si sono messi a ridere. Poi sono scappati via. Io ho continuato a camminare fino alla mia abitazione, poi ho chiamato un amico e sono andato in ospedale “.

Scampia
Fonte foto: https://www.facebook.com/umberto.belpedio.1

Bonus 2022: tutte le agevolazioni, chi può richiederle e come si possono ottenere

Napoli, spari contro due migranti al grido ‘Salvini Salvini’

Un altro caso si sarebbe verificato nel casertano, dove due richiedenti asilo del Mali sono stati avvicinati da un FIAT Panda con a bordo tre italiani che hanno aperto il fuoco, fortunatamente anche in questo caso con armi ad aria compressa, e hanno terrorizzato i due al grido di Salvini Salvini.

Immediata la risposta del ministro dell’Interno il quale ha sottolineato come la notizia, lanciata da un centro sociale del napoletano, sarebbe probabilmente priva di fondamento per quanto riguarda il motto gridato dai ragazzi che  si sono resi protagonisti di un gesto comunque inaccettabile.

Siamo profondamente sconcertati e indignati – hanno fatto sapere i responsabili del centro sociale di Caserta come riportato da la Repubblica per quello che è accaduto ai due ragazzi che sono tutt’ora spaventati. Questo è l’ennesimo episodio di razzismo dopo i fatti di San Ferdinando, dove qualche settimana fa perdeva la vita un giovane bracciante maliano, Sacko Soumayla, ucciso da un colpo di fucile come un animale, dopo l’aggressione in un centro di accoglienza a Sulmona del 12 giugno e dopo la triste storia dell’Aquarius“.

Fonte foto: https://www.facebook.com/umberto.belpedio.1

Riproduzione riservata © 2022 - NM

ultimo aggiornamento: 23-06-2018


Rassegna stampa di sabato 23 giugno: “Nessuno vuole i migranti”

Ravenna, ergastolo al dermatologo Cagnoni: uccise la moglie e bastonate