Una scossa di terremoto di magnitudo 2.2 è stata avvertita nella zona dei campi flegrei. Il sisma è stato avvertito dalla popolazione. Fortunatamente non si registrano danni.

NAPOLI – Tanta paura ma nessun danno. Una scossa di terremoto ha risvegliato la popolazione del capoluogo campano. Alle 4.13 di domenica, infatti, un sisma di magnitudo 2.2 si è originato nel Golfo di Pozzuoli a una profondità di un paio di chilometri.

Terremoto tra Pozzuoli e Bagnoli

L’epicentro è stato localizzato in mare tra il Rione Terra di Pozzuoli e il quartiere napoletano di Bagnoli. La scossa è stata preceduta da un boato ed è stata avvertita da gran parte della popolazione. Eventi significativi nell’area flegrea non venivano avvertiti distintamente dalla popolazione dal 24 gennaio.

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Il bradisismo flegreo

L’evento tellurico è chiaramente legato al bradisismo flegreo: un fenomeno vulcanico caratteristico dell’area dei Campi Flegrei, dove interessa la zona che va da Capo Miseno e Baia fino a Posillipo. Il bradisismo si manifesta in un periodico abbassamento (bradisismo positivo) o innalzamento (bradisismo negativo) del livello del suolo, relativamente lento sulla scala dei tempi umani (normalmente è nell’ordine di 1 cm per anno) ma molto veloce rispetto ai tempi geologici.
Nel caso flegreo, nell’era più recente si è avuto un periodo discendente tra il 17° secolo e il 1970, interrotto da un periodo ascendente di una quindicina d’anni, che è ripreso dal 2005. In genere, gli eventi sismici sono scatenati da gas di risalita. Comunque, storicamente, nella zona flegrea i sismi più forti non hanno mai superato la magnitudo 4.0 della Scala Richter.


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