Nasa: esiste un’altra Terra

Si chiama già Kepler 452b e orbita attorno a una stella che si trova a circa 1.400 anni luce: la Nasa ha finalmente trovato un’altra terra

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Nonostante si continui a ragionare da decenni sull’immensità dell’universo e sulle probabilità che potesse esistere un pianeta gemello alla nostra Terra, la scoperta lascia davvero emozionati. Ora, infatti, è ufficiale: il nostro pianeta ha un probabile gemello e la Nasa lo sta studiando. L’agenzia aerospaziale americana lo ha anche già battezzato. Si chiama Kepler 452b e orbita attorno a una stella molto simile al nostro Sole – sebbene più vecchia di circa 1,5 miliardi di anni – e situata a una distanza di 1.400 anni luce.

Il pianeta gemello si trova nella fascia “abitabile” del suo sistema solare, anche la sua stella, proprio perché più anziana del sole, potrebbe irradiare una maggior quantità di energia che di conseguenza sarebbe responsabile delle temperature più elevate sulla superficie di Kepler.
Le stelle simili al Sole, infatti, prima di diventare delle nane brune (non sono sufficientemente massicce per dare origine a supernova o buchi neri), attraversano una fase relativamente breve in cui si espandono velocemente inghiottendo i pianeti più vicini. Quando succederà nel nostro sistema, per esempio il Sole potrebbe arrivare oltre l’orbita di Marte.

La Nasa, inoltre, cerca di tenere a freno gli entusiasmi e non lascia correre troppo la fantasia: non è comunque ancora accertato che il pianeta – rilevato grazie agli effetti gravitazionali e di variazione della luminosità della loro stella – sia effettivamente roccioso. L’Agenzia spaziale americana stima che le probabilità siano poco più alte del 50%. Della serie: per gli incontri ravvicinati del terzo tipo è ancora troppo presto. E di mezzo ci sono comunque 1.400 anni luce.