Il giallo della nota modella Natalia Villalba Angarita, trovata morta all’interno di una valigia in un appartamento in affitto a Bogotá.
Non è la prima volta che una giovane modella e volto dei social viene uccisa brutalmente. Dopo l‘episodio ormai risalente a diverso tempo fa, ecco un’altra situazione tremenda emersa a Bogotà . Natalia Villalba Angarita, influencer e famosa modella, è stata trovata morta all’interno di una valigia in un appartamento in affitto nella città colombiana.

Natalia Villalba Angarita trovata morta in una valigia
Stanno venendo a galla dettagli terribili in merito al decesso di Natalia Villalba Angarita, modella, influencer e graphic designer colombiana di 36 anni, che è stata trovata morta all’interno di una valigia in un appartamento in affitto a Bogotá. A fare la macabra scoperta nella giornata di lunedì 22 giugno è stata una collaboratrice domestica, mandata all’interno della casa per fare delle pulizie.
Stando alle ricostruzioni dei media locali, la donna delle pulizia, sentendo l’acqua scorrere dal bagno, si è avvicinata ma davanti a sé ha trovato qualcosa di terribile: una valigia semiaperta con un cadavere al suo interno. A quel punto l’allarme è scattato con la chiamata alle forze dell’ordine e l’immediato intervento sul posto.
Le persone potenzialmente coinvolte
La polizia ha avviato subito le indagini del caso trovando nell’appartamento anche due passaporti appartenenti, a quanto pare, a due uomini. Stando a quanto riportato, i sospettati sarebbero appunto due persone. Le telecamere di sicurezza hanno infatti ripreso due uomini, entrambi già identificati dagli inquirenti: uno di nazionalità britannica e l’altro statunitense. Entrambi hanno lasciato la Colombia.
A rendere ancora più misteriosa la morte della povera Natalia, i contatti con la famiglia. L’ultima telefonata sarebbe stata quella effettuata alla madre il 17 giugno. “Ho parlato con lei mercoledì e mi ha detto che voleva andare a Cúcuta per votare. Io le ho detto di rimanere a Bogotá”. Dal giorno seguente “i miei messaggi hanno smesso di arrivarle”.