Lo storico capitano del Milan, Paolo Maldini, ha parlato del momento del calcio italiano, precisando: “Non voglio autocandidarmi”.

Carlo Ancelotti commissario tecnico con Paolo Maldini al suo fianco (con un ruolo ancora da definire). Ecco il piano di Carlo Tavecchio per provare a rimanere in sella alla Figc. Se da un lato c’è ottimismo sulla disponibilità di Ancelotti, che non ha mai nascosto il suo desiderio di allenare la Nazionale azzurra, dall’altro bisognerà convincere l’ex capitano rossonero, che ha parlato del momento del calcio italiano ai microfoni del quotidiano La Repubblica: “Ero a San Siro a fare il tifo – ha dichiarato – e ho sofferto. Non soffro più come prima per il calcio, da quando non faccio più il calciatore, ma in questo caso la delusione è troppo grande: ancora non ci credo, è stata una cosa inaspettata. Però da una delusione così enorme si può ripartire, a tutti i livelli. Può diventare un’occasione. Bisogna riuscire a trasformare la ferita in un nuovo punto di partenza”.

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Paolo Maldini non si sbilancia: “Ribadisco per l’ennesima volta che non voglio essere frainteso su questi argomenti. Parlo da amante del calcio, non certo da persona che si voglia autocandidare per qualche ruolo. Quello che posso dire è che ci sono tanti ex calciatori che potrebbero dare molto, ma che con le norme attuali il ricambio generazionale è impossibile: vedo ancora le stesse facce di quando ho smesso con la Nazionale, 15 anni fa. Così non circoleranno mai idee nuove”.

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ultimo aggiornamento: 15-11-2017


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