I carabinieri di Bologna e la polizia spagnola hanno arrestato a Madrid il latitante di ‘ndrangheta Domenico Paviglianiti. Il 60enne era stato scarcerato sulla base di un erroneo calcolo della pena.

MADRID – E’ terminata in Spagna la latitanza di Domenico Paviglianiti. Il boss della ‘ndrangheta era tornato in libertà nell’ottobre del 2019 a causa di un errore nei calcoli della pena detentiva.

Latitanza e arresto in Spagna

Il 60enne è stato arrestato da Polizia Spagnola, Udyco Central, e dai carabinieri del comando provinciale di Bologna, nucleo investigativo, coordinati dal procuratore Giuseppe Amato e dai pm Roberto Ceroni e Michele Martorelli, in collaborazione con Eurojust (Filippo Spiezia) e in raccordo con il Servizio di cooperazione internazionale di polizia.

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Chi è Domenico Paviglianiti

Il boss dei boss“, come veniva chiamato negli Anni ’80 e ’90 era destinatario di un provvedimento di esecuzione di pene concorrenti per 11 anni, 8 e 15 giorni. Scarcerato per un errore di calcolo della pena, aveva lasciato lasciato l’Italia e si era rifugiato in Spagna. Le autorità gli hanno contestato i reati di associazione di tipo mafioso, omicidio e associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti. Ritenuto elemento apicale dell’omonima cosca calabrese, tuttora operante nei comuni di San Lorenzo, Bagaladi e Condofuri (provincia di Reggio Calabria), Domenico Paviglianiti era già stato condannato all’ergastolo (pena in seguito sostituita con la reclusione per 30 anni) per una serie di omicidi, associazione di tipo mafioso e reati di droga, commessi a partire dagli anni ’80. Nel corso della seconda guerra di ‘ndrangheta aveva appoggiato la cosca De Stefano nella sanguinosa faida con i Condello.


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