Colpo alla ‘Ndrangheta: Luigi Abbruzzese in manette

E’ finita la latitanza di Luigi Abbruzzese, boss della ‘Ndrangheta dell’Alto Ionio cosentino. Il 29enne, condannato a 20 anni, era nell’elenco dei latitanti più pericolosi.

CASSANO ALLO IONIO (CS) – La polizia ha arrestato Luigi Abbruzzese, boss della ‘Ndrangheta. Alle prime ore del giorno, gli investigatori dello Sco (Servizio Centrale Operativo) e delle Squadre mobili di Cosenza e Catanzaro, con il supporto della polizia scientifica, hanno messo le manette ai polsi al latitante. Ventinove anni, Luigi Abbruzzese è il capo dell’omonima cosca egemone nella zona di Sibari.

Irreperibile dal 2015, quando è sfuggito alla cattura nell’operazione “Gentleman” della Dda di Catanzaro, eseguita dalla Guardia di finanza in Calabria, Puglia, Basilicata, Piemonte, Emilia-Romagna, il boss deve scontare una condanna a 20 anni per traffico di droga. Al momento della cattura aveva 2 pistole, munizioni e un documento falso.

Polizia
Polizia (fonte foto https://twitter.com/tg2rai)

La cosca Abbruzzese

La ‘ndrina capeggiata da Luigi Abbruzzese domina la zona dell’alto cosentino orientale, tra i comuni di Cassano allo Ionio e Corigliano Calabro. Ha iniziato a farsi largo alla fine degli Anni ’90, quando Franco Bevilacqua (poi pentitosi, ndr) li introdusse nell’organizzazione nonostante l’opposizione delle cosche del capoluogo, viste le origini “zingare” degli Abbruzzese. Il boss arrestato oggi è l’erede di Francesco Abbruzzese, arrestato nel 2009. L’operazione condotta dagli inquirenti ha portato un duro colpo alla cosca Abbruzzese, rimasta di fatto senza una testa a capo. Ora bisognerà evitare di lasciare tempo e modo alla ‘ndrina di riorganizzarsi e ridisegnare il proprio organigramma malavitoso, distrutto dalle ultime operazioni della Polizia che continua nella sua lotta contro la criminalità organizzata.

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ultimo aggiornamento: 18-08-2018

Fabio Acri

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