Diciotti, nessun accordo a Bruxelles. Conte: “Ne trarremo le conseguenze”

Si è concluso con una fumata nera l’incontro a Bruxelles per cercare di sbloccare la questione della nave Diciotti. I migranti rimarranno al porto di Catania.

BRUXELLES (BELGIO) – Si è concluso con un nulla di fatto la riunione tra i Paesi membri a Bruxelles. Gli Stati non hanno trovato l’accordo per accogliere i migranti che sono a bordo sulla nave Diciotti. Una scelta che ha confermato ancora di più i rapporti tesi tra l’Italia e l’Unione Europea.

Il mancato accordo non è una buona notizia per i 150 profughi, costretti a trascorrere un’altra notte sull’imbarcazione della Guardia Costiera con  la situazione che non sembra facile da sbloccare. Il Viminale non ha intenzione di fare un passo indietro e da Bruxelles non arrivano buone notizie.

Nave Diciotti
fonte foto https://twitter.com/blutarski_bluto

Caso Diciotti, fumata nera da Bruxelles. L’ira di Conte: “Ne trarremo le conseguenze”

La fumata nera da Bruxelles è stata confermata anche dal premier, Giuseppe Conte, che ha sfogato la sua rabbia sulla pagina Facebook: “L’Italia è costretta a prendere atto – ha scritto il presidente del Consiglio – che l’Europa oggi ha perso una buona occasione: in materia di immigrazione non è riuscita a battere un colpo in direzione dei princìpi di solidarietà e di responsabilità che pure vengono costantemente declamati quali valori fondamentali dell’ordinamento europeo“.

Nel corso della riunione convocata d’urgenza – continua il posto – non è stato dato seguito alle Conclusioni deliberate nel corso dell’ultimo Consiglio Europeo di fine giugno. Da parte di alcuni Stati è stato proposto un passo indietro, suggerendo una sorta di regolamento di Dublino “mascherato”, che avrebbe individuato l’Italia come Paese di approdo sicuro, con disponibilità degli altri Stati a partecipare alla redistribuzione dei soli aventi diretto, che notoriamente sono una percentuale minima di migranti, che arrivano per mare“.

Ancora una volta – conclude Conte – misuriamo la discrasia, che trascolora in ipocrisia, tra parole e fatti. Bene se questi sono i “fatti” vorrà dire che l’Italia ne trarrà conseguenze e, d’ora in poi, si farà carico di eliminare questa discrasia perseguendo un quadro coerente e determinato d’azione per tutte le questione che sarà chiamata ad affrontare in Europa“.

L’ennesimo nulla di fatto sulla questione migranti con 150 persone che sono costrette a trascorrere una nuova notte sulla Diciotti per una guerra che non avrà mai un vincitore.

fonte foto copertina https://www.facebook.com/Giuseppe-Conte-Che-Fa-Cose-2071351223125713/

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ultimo aggiornamento: 24-08-2018

Francesco Spagnolo

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