Le opere del Pnrr non subiranno interruzioni in caso di ricorso al Tar. Lo prevede una norma inserita nel dl Semplificazioni.

ROMA – Le opere del Pnrr non subiranno interruzioni in caso di ricorso al Tar. La svolta è avvenuta con l’approvazione del dl Semplificazioni alla Camera. La norma, infatti, è stata inserita nel decreto e presto diventerà legge. Il provvedimento, dopo il via libera di Montecitorio, è atteso al Senato per terminare il percorso in Parlamento ed essere pubblicato in Gazzetta Ufficiale.

E’ la garanzia – ha detto il ministro Brunetta riportato dall’Ansache l’Italia procederà in velocità, senza pregiudicare le legittime tutele per le imprese“.

Cosa prevede la norma

Si tratta di una norma fortemente voluta dal premier Draghi per non fermare le opere in caso di ricorso al Tar. Per gli investimenti previsti dal Recovery, la realizzazione potrà continuare anche in caso di impugnazione degli atti relativi alle procedure di affidamento.

Un passaggio previsto dalle disposizioni del codice processo amministrativo concernenti le controversie relative alle infrastrutture strategiche. La norma, anche per questioni di tempo, non potrà essere modificata in Senato per questioni di tempo. Il decreto deve essere approvato entro il 30 luglio per non farlo decadere e per questo motivo non ci saranno cambiamenti.

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Operai
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L’Italia riparte

Un provvedimento fondamentale per non fermare la ripartenza dell’Italia. Era alto il rischio, infatti, di vedere i soldi del Recovery svanire per i ritardi nella realizzazione delle opere causati da eventuali ricorsi al Tar. Il premier Draghi, per evitare questi problemi, ha deciso di mettere in campo che consente di continuare le opere anche con un procedimento del Tribunale in corso.

Le prossime settimane saranno decisive per ricevere i primi soldi del Recovery e subito dopo partiranno i colloqui con le parti sociali per mettere in piano per investire al meglio questi fondi.

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ultimo aggiornamento: 24-07-2021


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