Il colosso dell’intrattenimento ha perso per la prima volta degli abbonati, nel primo trimestre del 2022. Problemi per Netflix?

Lo streaming di contenuti video ha conquistato il mondo. È facile dire che, ormai, la “normale” programmazione di 24 ore della tv non funziona più come una volta, in quanto moltissimi utenti preferiscono usufruire di contenuti quando vogliono. Questo boom dello streaming on-demand è legato alla crescita di piattaforme quali Netflix, Amazon Prime Video e Disney+. Ma il gigante americano dello streaming ha perso abbonati per la prima volta nella storia, nel primo trimestre del 2022. Il modello Netflix non funziona più?

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Il calo degli abbonati di Netflix

Nei primi tre mesi del 2022, Netflix ha perso ben 200mila abbonati. Questo ha causato un affondo netto dei titoli dell’azienda a Wall Street, dove ha perso il 24%, anche a causa di ricavi e utile sotto le aspettative. Questa è la prima perdita di abbonati nella storia di Netflix, e il colosso americano ha spiegato questo avvenimento con l’aumento di concorrenti, la condivisione delle password e l’adozione troppo lenta della banda larga e delle smart tv. Ma anche altri fattori hanno influito: parliamo di eventi macroeconomici come la guerra in Ucraina, che ha portato alla sospensione di tutti gli abbonamenti in Russia, con la perdita di 700.000 abbonati.

Ma Netflix non ha perso abbonati soltanto nella patria di Vladimir Putin: anche 600.000 abbonamenti tra Canada e Stati Uniti non sono stati rinnovati, probabilmente a causa del nuovo aumento dei prezzi. Sono stati registrati, al contrario, aumenti in Giappone e India. La crescita dei ricavi, stando alla compagnia americana, è “rallentata significativamente”, ammettendo che il balzo di abbonati durante la pandemia ha fatto pensare che il rallentamento avvenuto nel 2021 fosse legato solamente alla fine dei lockdown.

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Un problema per tutti i servizi di streaming?

Non è solo il colosso americano Netflix a trovare delle difficoltà. Anche Disney+ sta pensando di introdurre un abbonamento a prezzi meno alti, con pubblicità, al fine di avere nuovi abbonati. Considerato il calo del primo trimestre di Netflix, colosso fondato da Marc Randolph e Reed Hastings nell’agosto 1997 a Scotts Valley (CA), ora il gigante dell’intrattenimento ha 221,6 milioni di abbonati, rispetto ai 221,8 milioni di abbonati con cui ha chiuso il 2021.

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ultimo aggiornamento: 20-04-2022


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