New Holland: tecnologie più avanzate per il lavoro degli agricoltori

Se ne è parlato a Campi di Innovazione 2016, agricoltura di precisione per New Holland.

Produrre di più a costi più bassi e con un minore impatto ambientale. E’ quanto promette l’agricoltura di precisione, ovvero l’applicazione delle tecnologie più avanzate al lavoro degli agricoltori. Se ne è parlato a Campi di Innovazione 2016, l’evento promosso da New Holland Agricolture con il patrocinio dei ministeri dell’agricoltura e dell’ambiente.

In Italia, solo sull’1% delle superfici coltivate vengono sfruttate le potenzialità dell’agricoltura di precisione. Eppure, i risparmi possibili sui costi partono dal 15%, anche solo con un equipaggiamento di base. Quindi, come spiega il brand presidente di New Holland Carlo Lambro: “Lo spazio di crescita è molto ampio. Nel documento programmatico del governo si parla di un obiettivo per l agricoltura di precisione di passare dall 1% al 10% entro il 2021. Obiettivo sicuramente raggiungibile e superabile”.

Ma servono investimenti, soprattutto sui macchinari, che in Italia hanno un’età media di oltre 20 anni. Per questo il governo sta valutando alcuni strumenti, come anticipato dal ministro dell’agricoltura Maurizio Martina. “L’ambizione che noi abbiamo – dice – è quella di partire con la prossima legge di stabilità per come potremo a praticare qualche strumento finanziario che aiuti se non altro in una prima fase su alcuni fronti la praticabilità di alcune scelte”. Si tratta, prosegue il Ministro, di “individuare insieme qualche strumento ad hoc per la prima fase applicativa di un progetto italiano sull agricoltura di precisione in questo Paese”.

Una spinta per un settore in controtendenza rispetto all’economia nazionale. E che nell’ultimo trimestre ha segnato una crescita dell’1,8%.

“In un territorio italiano che è caratterizzato da differenti colture e pratiche agronomiche – sottolinea il Presidente di New Holland Agricolture – sicuramente la possibilità di poter utilizzare l’agricoltura di precisione in tutti questi campi può dare una spinta alla crescita. Sicuramente una spinta necessaria perché oggi l’Italia nel panorama europeo si colloca tra gli ultimi posti rispetto ad altre realtà agricole come la Francia, la Germania, gli stessi Paesi Bassi dove invece l’agricoltura di precisione già è utilizzata dal 20 al 30 per cento”.

Fonte: askanews