Pd, Zingaretti riparte da Renzi e dai renziani. Salvini è il nemico comune

La strategia di Zingaretti per un Pd unito: cercare Renzi e attaccare Salvini

Pd, Zingaretti cerca l’unità partendo da Renzi (e dai renziani) compattando le fila del partito contro Matteo Salvini, visto come il nemico da battere.

Pd, Nicola Zingaretti deve fare i conti con la prima crisi della sua gestione da segretario. Dopo l’entusiasmo per i risultati delle elezioni europee, il numero uno del Pd sta facendo i conti con due ostacoli non indifferenti che ha trovato sul suo percorso. Il caso Lotti e la nuova segreteria del Partito.

Il caso Lotti e la divisione all’interno del Pd

Il primo terremoto che ha travolto il Partito democratico è quello collegato al caso Lotti e alla bufera che ha travolto il Csm. Come se non bastassero i problemi legati al presunto coinvolgimento di Lotti, il Pd si è diviso in due dando vita a una lotta intestina che ha fatto tremare le fondamenta del nuovo partito di Zingaretti.

Luca Lotti
fonte foto https://www.facebook.com/LucaLotti

La nuova Segreteria del Partito democratico

Il secondo problema nasce in realtà da una scelta dello stesso Zingaretti. Il Segretario ha presentato i nomi per la nuova segreteria del partito escludendo tutti i renziani. Una scelta che non ha pagato e che ha portato a una nuova rottura.

I fedelissimi di Renzi non hanno apprezzato la scelta di Zingaretti che ha conquistato la segreteria del Pd promettendo una rinnovata unità all’interno del partito. Promessa evidentemente non mantenuta.

Nicola Zingaretti
Nicola Zingaretti

Pd, Nicola Zingaretti cerca l’appoggio di Renzi

Il passo falso ha dimostrato a Nicola Zingaretti di avere ancora bisogno di Matteo Renzi. L’anima renziana all’interno del partito è ancora presente, influente e particolarmente esuberante. Motivi per i quali il segretario non può trascurarla.

Matteo Salvini è il nemico ‘unico’ del Pd di Zingaretti

Ultimo tassello di Zingaretti è quello del nemico comune utile a compattare il partito. Il nemico, ovviamente, risponde al nome di Matteo Salvini, visto come il grande avversario da battere oltre che come una minaccia contro la democrazia. Aiuterà questa strategia?

ultimo aggiornamento: 19-06-2019

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