Sono state liberate le 317 studentesse rapite della scuola secondaria governativa di Jangebe, nello stato di Zamfara, in Nigeria. Le ragazze si trovano in un palazzo presidenziale.

ABUJA – Buona notizia dalla Nigeria, il Paese africano che sta andando letteralmente a fuoco, con violenze continue da parte di Boko Haram.

Nigeria, studentesse libere

Come ha riferito Naija News, emittente locale, le oltre 300 studentesse rapite venerdì scorso scuola secondaria governativa di Jangebe, nello stato di Zamfara, nel nord-ovest del Paese, sono state liberate. Le ragazze ora si trovano nel palazzo dell’emiro di Anka e saranno successivamente trasportate a Gusau, la capitale dello Stato. “Sono felice di annunciare che le ragazze sono state rilasciate. Sono appena arrivate al palazzo del governo, e sono in buona salute“, ha dichiarato Bello Matawalle, governatore dello stato.

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Il sequestro

L’irruzione violenta all’interno del dormitorio dell’istituto scolastico secondario è avvenuta nelle prime ore di venerdì 26 febbraio. “Centinaia di uomini armati hanno invaso la città intorno alle 2 del mattino di venerdì, sparando alla rinfusa in aria per spaventare i residenti prima di entrare nella scuola. Dopo aver portato via la maggior parte degli studenti, abbiamo radunato quelli che erano fuggiti e nascosti“. Questo il racconto di un impiegato della scuola.

La violenza di Boko Haram

Il sequestro non è stato rivendicato. Anche se i sospetti ricadono su Boko Haram, l’organizzazione terroristica jihadista che da anni semina morte e terrore in Nigeria. Nello scorso dicembre, infatti, il gruppo aveva rapito centinaia di studenti dalla scuola di Kankara, nello Stato di Katsina, nord-ovest della federazione.


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