Nikola Kalinic, Milan diviso: la Curva fischia, Montella lo promuove ancora

Milan in crisi di gol, per Montella la soluzione resta Nikola Kalinic.

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Neanche il tempo di metabolizzare i fischi piovuti su di lui al momento della sostituzione in Milan-Genoa che Nikola Kalinic è già pronto a tornare in campo nel disperato tentativo di ripagare la fiducia concessagli da Vincenzo Montella, uno che per il croato rischia di perderci la faccia. Già questa estate l’ex attaccante della Viola ha fatto storcere il naso alla tifoseria rossonera, illusa dai grandi nomi circolati per tre mesi. Chiara la risposta della coppia Fassone-Mirabelli che hanno precisato come Kalinic, non proprio la prima scelta, fosse stato fortemente voluto dal tecnico.

Un inizio a suon di gol…

Il buon Kalinic, paragonato negli anni precedenti addirittura a Zlatan Ibrahimovic, e non poche volte nel calcio sono state prese cantonate di questo tipo, aveva anche iniziato nel migliore dei modi. Due gol di rapina in campionato, tre punti regalati alla squadra e una risposta sontuosa a chi lo ha sempre visto come un attaccante utile a far girar la squadra ma quasi del tutto privo del Killer Instinct in area di rigore. In effetti Nikola Kalinic alla Fiorentina non ha mai avuto una media gol da bomber: è uno che si sa inserire bene nei meccanismi della squadra, è altruista, ma un goleador proprio no. Figuriamoci Zlatan Ibrahimovic…

Nikola Kalinic (credits: @acmilan.com)
Nikola Kalinic (credits: @acmilan.com)

… poi la crisi

La crisi di gioco e di risultati ha colpito inevitabilmente anche Kalinic. Nikola quando chiamato in causa lotta, si batte e corre ma non è sereno e si vede. Le due occasioni fallite in Milan-Genoa hanno del clamoroso, la tifoseria è rimasta immobile con l’urlo di gioia strozzato in gola, incredula e amareggiata. Vincenzo Montella ha capito (tardi) che non era giornata e a dieci minuti dalla fine lo ha richiamato in panchina mandando in campo Patrick Cutrone, acclamato dalla tifoseria.

Patrick Cutrone
Patrick Cutrone

Ma Montella non si arrende

E di questo bisogna rendere merito al tecnico rossonero. Giusta o sbagliata che sia la sua scelta, Vincenzo Montella resta coerente con sé stesso e con le sue idee. Lui ha voluto Nikola Kalinic al Milan, lui ne ha sempre tessuto le lodi e lui continua ad esporsi mandandolo in campo, consapevole dei rischi. Coraggioso.