Le Olimpiadi 2026 non dovrebbero farsi in Canada. Al referendum ha prevalso il no dei cittadini ma la decisione definitiva spetta al Consiglio municipale.

CALGARY (CANADA) – Molto probabilmente ci sarà un’avversaria in meno per Milano-Cortina nella corsa ad ospitare le Olimpiadi del 2026. In Canada si è svolto il referendum per capire se ospitare a Calgary i Giochi Invernali e il no ha trionfato con la percentuale del 56,4%. Non sono ancora dati ufficiali ma il municipio ha confermato che i cittadini sembrano non voler ospitare la competizione.

La storia non è finita ancora qui, visto che la decisione definitiva spetta al Consiglio municipale. Sulla carta dovrebbe solamente ratificare l’esito del referendum ma non sono escluse possibili sorprese.

Deluso il sindaco di Calgary che credeva in questa chance: “La gente ha parlato e lo ha fatto chiaramente. Noi non possiamo fare altro che rispettare la loro decisione“. Un ritiro che potrebbe aprire la strada alla candidatura italiana.

Olimpiadi 2026, Salvini smentisce Di Maio: “Pronti ad aiutare Milano-Cortina”

Se Luigi Di Maio in più di un’occasione ha smentito qualsiasi aiuto alla candidatura, in soccorso di Milano e Cortina arriva il ministro Matteo Salvini: “Se dovesse servire una mano – riporta il sito di Repubblicanoi siamo pronti ad aiutarli facendo uno sforzo economico. Il progetto mi piace perché è a minor impatto economico. Olimpiadi 2024? Non dovete chiederlo a me ma a lei. Se guardiamo a come sono finite alcune città olimpiche non possiamo stare molto sereni ma a me piace guardare positivo“.

Matteo Salvini
Matteo Salvini

La candidatura resta possibile con il governo che potrebbe dare una mano in caso di bisogno. Matteo Salvini ha aperto a questa possibilità ma bisogna anche verificare la disponibilità da parte dell’altra ala della maggioranza.

Di seguito il video con alcune parole di Matteo Salvini

In diretta dall’aeroporto di Pratica di Mare, a Roma, per accogliere 51 immigrati arrivati sani e salvi grazie a un corridoio umanitario. Si tratta soprattutto di nuclei famigliari, persone già riconosciute come rifugiate o in necessità di protezione internazionale. Come ho sempre detto, STOP al business dell’immigrazione clandestina senza controllo, ma porte aperte a chi scappa veramente da guerre e torture.

Pubblicato da Matteo Salvini su Mercoledì 14 novembre 2018

fonte foto copertina https://twitter.com/RaiNews


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