Sinistra Italiana verso il no alla fiducia al Governo Draghi. Fratoianni: “E’ un esecutivo di destra non dei migliori”.

ROMA – Sinistra italiana verso il no al Governo Draghi. Nell’assemblea nazionale è stata approvata la linea del segretario Nicola Fratoianni contro questo esecutivo.

Una decisione non condivisa da Loredana De Petris e Erasmo Palazzotto. I due rappresentanti di SI hanno annunciato il loro sì alla maggioranza. Si spacca, quindi, un nuovo partito in Parlamento.

Fratoianni: “Governo di destra”

Il no di Fratoianni era quasi certo dopo la decisione di far entrare la Lega all’interno dell’esecutivo: “Questo non è il governo dei migliori – ha ricordato il segretario di Sinistra Italiana, riportato da La Repubblica – è un governo di destra che rischia di riportare indietro il Paese […]. Ora più che mai dobbiamo proteggere chi è più debole dentro questa crisi e lo dobbiamo fare rilanciando l’alleanza con il Pd e M5s […]. Non condividiamo la scelta di formare questo esecutivo e lavoriamo per dare un’alternativa valida al Paese […]. La genesi di questo governo, con la manovra di Renzi per fermare le politiche distributive, purtroppo pesa anche sulla composizione […]”.

Montecitorio Parlamento
Montecitorio

I numeri del Governo Draghi

Un passo indietro che non dovrebbe preoccupare, al momento, il Governo Draghi. In Parlamento, infatti, l’unico no è rappresentato da Fratoianni, De Petris e Palazzolo hanno confermato il proprio sì a questo esecutivo.

La decisione del segretario di Sinistra Italiana di votare contro il nuovo esecutivo potrebbe pesare in caso di un ulteriore spaccatura all’interno del MoVimento 5 Stelle. La conta continuerà nelle prossime ore, i numeri ci sono ma serve un cambio di passo anche a livello governativo per non rischiare di dover fare a meno di altri partiti. La Lega, infatti, è pronta a a chiedere dei nuovi tecnici al Cts. Ed è alto il rischio di una spaccatura immediata.

TAG:
governo Draghi

ultimo aggiornamento: 14-02-2021


Bufera su Ricciardi e il Cts, la Lega: “Cambiare i tecnici”

Elezioni in Catalogna, indipendentisti verso la vittoria