Non aprite e non rispondete a questa mail truffa

Non aprite e non rispondete a questa mail truffa

“Sei accusato di pedofilia”: la finta mail firmata dai Carabinieri che vuole ingannare i cittadini, chiedendo i propri dati personali.

Torniamo a parlare di un altro caso di phishing che mira a estorcere denaro e informazioni agli utenti. Questa volta è una finta mail firmata dai Carabinieri, oltre a quelle “firmate” Agenzie delle Entrate o Inps, che vi accusa di pedofilia: vi invitiamo a fare molta attenzione in caso doveste ricevere messaggi di questo genere, e a non aprirli né a rispondere.

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La mail fasulla

I truffatori usano i loghi delle forze dell’ordine per ingannare i cittadini, e una delle ultime firme utilizzate è stata quella del comandante generale dei carabinieri Teo Luzi. La mail conterrebbe come oggetto “Accusa per voi”, mentre all’interno del testo vengono esplicitati reati di cui sarebbe responsabile il destinatario del messaggio.

Tra i reati citati, si leggono quelli inerenti alla pedopornografia, pedofilia, esibizionismo, cyberpornografia e traffico di materiale pedopornografico. Si rischierebbe fino a cinque anni di reclusione e 75.000 euro di multa, se fosse vero. In alcuni casi viene anche lanciato un ultimatum in cui i truffatori chiedono una risposta con delle giustificazioni via mail entro 72 ore, minacciando l’arresto immediato in caso di mancata replica.

Non aprire e non rispondere

Come confermato a UdineToday da Jacopo Mattone, comandante della Compagnia dei carabinieri di Udine, “Di segnalazioni di mail così ne riceviamo in continuazione”. Le caselle di posta elettronica dei cittadini italiani vengono bombardati di messaggi truffa volti a estorcere denaro e dati personali del destinatario.

carabiniere

Al di là di qualche dettaglio che varia di messaggio in messaggio, si tratta sempre di mail truffe a cui non bisogna assolutamente rispondere. Non aprite in ogni caso il messaggio, ma eliminate senza paura. Certo è che Polizia e Carabinieri non contattano i cittadini via mail o via messaggi, e non chiedono denaro o dati personali minacciando con un arresto.

Il messaggio fittizio

“Su richiesta della Comandante Generale Teo LUZI Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri. Dal 2006 operano due organismi: il C.N.C.P.O – Centro Nazionale per il Contrasto alla Pedopornografia On-Line – presso la Polizia Postale e delle Comunicazioni – e O.C.P.P.M.D.P.O – l’Osservatorio per ilConcrasto alla Pedofilia e alla Pornografia Minorile presso il Dipartimento per le Pari Opportunità. In applicazione di quanto disposto dall’articolo 414 bis cp (R.D.19 ottobre 1930,n. 1398) “Istigazione alla pedofilia e alla pedopornografia – Salvo che il facto costituisca più grave reato, chiunque, con qualsiasi mezzo e con qualsiasi forma di espressione, pubblicamente istiga a commettere, in danno di minorenni, uno o più delitti previsti dagli articoli 600 bis, 600 ter e 600 quater, anche se relativi al materiale pornografico di cui all’articolo 600 quater 1, 600 quinquies, 609 bis, 609 quater e 609 quinquies è punito con la reclusione da un anno e sei mesi a cinque anni e una multa di 75.000 euro (settantacinque mila euro)”.

“Alla stessa pena soggiace anche chi pubblicamente fa l’apologia di uno o più delitti previsti dal primo comma. Non possono essere invocate, a propria scusa, ragioni o finalità di carattere artistico, letterario, storico o di costume. La legge nr.38 del 6 febbraio 2006 affida al “Centro Nazionale per il Contrasto della Pedopornografia sulla rete Internet” la lotta a questo odioso crimine. E’ istituito presso il Servizio Polizia poste e delle Comunicazioni del Dipartimento della PubblicaSicurezza, e si occupa di prevenzione e repressione di questi reati. Avviamo procedimenti legali contro di te poco dopo un sequestro informatico di Cyberinfiltration per: Pedopomografia. Pedofilia, Esibizionismo, Cyberpomografia, Traffico sessuale”.

“Per tua informazione – prosegue la mail truffa – la legge aumenta le sanzioni quando proposte, aggressioni sessuali o stupri potrebbero essere stati commessi utilizzando Internet. Hai commesso il reato dopo essere stato preso di mira su Internet(sito pubblicitario), la visualizzazione di video pedopornografici, foto/video nudi di minori sono stati registrati dal nostro cyber-poliziotto e costituiscono la prova dei tuoi reati. Questa convocazione è obbligatoria. L’ufficiale di polizia giudiziaria da parte dei Carabinieri può costringere a comparire le persone che non hanno risposto a una citazione a comparire, o che si può temere che non rispondano a tale citazione, con la forza della legge, previa autorizzazione del pubblico ministero”.

“Nell’interesse della riservatezza, le inviamo questa e-mail, Ie chiediamo di farsi sentire viae-mail scrivendo le sue GIUSTIFICAZIONI IN MODO CHE POSSANO ESSERE ESAMINATE E VERIFICATE PER VALUTARE LE SANZIONI E UNA COPIA DELLA CARTA D’IDENTITÀ E/O DEL PASSAPORTO E UNA BOLLETTA DELL’ELETTRICITÀ DATATA ENTRO 3 MESI; QUESTO ENTRO UN TERMINE RIGOROSO DI 24 ORE. Dopo questo periodo, saremo obbligati a trasmettere il nostro rapporto al procuratore della Repubblica presso il tribunale di prima istanza e specialista in criminalità informatica per stabilire un mandato di arresto contro di voi, vi invieremo in questo caso una lettera raccomandata con ricevuta di ritorno (arresto immediato) dalla Carabinieri più vicina al vostro luogo di residenza e sarete archiviati nel registro nazionale degli autori di reati sessuali. ln questo caso, il suo dossier sarà anche trasmesso alle associazioni che lottano contra la pedofilia e ai media per la pubblicazione come persona sul CN.C.P.O e O.C.P.P.M.D.P.O.”