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Norbert Walter Heymann: chi era il “Mago di piazza Navona” ucciso
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Norbert Walter Heymann: chi era il “Mago di piazza Navona” ucciso nel suo appartamento a Roma

nastro che delimita una scena del crimine

Norbert Walter Heymann, noto come il Mago di piazza Navona, fu trovato ucciso nel gennaio 1993 nel suo appartamento di Trastevere. Il suo resta uno dei delitti irrisolti più inquietanti della Roma di quegli anni.

Alcuni omicidi non sconvolgono solo per la ferocia dell’atto, ma per il senso di smarrimento che infliggono a un’intera città. Il caso di Norbert Walter Heymann ne è un esempio emblematico. A Roma lo conoscevano in molti come il “Mago di piazza Navona” o “Maga Magò”: cartomante tedesco, personaggio eccentrico e notturno, molto noto tra i frequentatori del centro storico.

Il suo nome tornò al centro delle cronache all’inizio del 1993, quando venne trovato morto nel suo appartamento di Trastevere, in un delitto che sconvolse soprattutto l’ambiente che lo conosceva e che, a distanza di anni, non ha mai davvero trovato una verità definitiva.

Norbert Walter Heymann: il Mago di piazza Navona e il delitto scoperto dopo due giorni

Heymann era originario di Hannover e aveva poco più di cinquant’anni. A Roma era diventato una figura riconoscibile, legata alle letture dei tarocchi e alla vita di piazza Navona, dove molti lo ricordavano come un personaggio bizzarro ma conosciuto. La scoperta del delitto avvenne la sera del 3 gennaio 1993, quando un amico che aveva le chiavi di casa entrò nel monolocale di Trastevere e lo trovò senza vita nella camera da letto. Secondo le ricostruzioni dell’epoca, però, la morte risaliva alla notte tra il 1° e il 2 gennaio.

Assassino con coltello

La scena apparve subito brutale. Norbert Walter Heymann era stato accoltellato più volte dopo una colluttazione violenta. Sul corpo c’erano ferite al viso, al collo, al braccio e una coltellata risultata fatale al cuore. La stanza era in disordine, segno di una difesa disperata, ma in casa non mancava nulla: nel portafoglio c’erano ancora soldi e non risultavano segni evidenti di rapina. Proprio questo dettaglio spinse fin dall’inizio a ritenere che il movente non fosse economico e che l’assassino potesse appartenere alla sua cerchia di conoscenze o di frequentazioni occasionali.

Le indagini, i sospetti e il caso rimasto senza colpevole

Nelle ore successive al ritrovamento, gli investigatori batterono soprattutto la pista privata. Le cronache del tempo parlarono di un possibile incontro finito nel sangue con uno dei giovani che Heymann frequentava, ipotesi legata anche al contesto delle sue relazioni e della sua vita notturna. In quei giorni il delitto ebbe un forte impatto anche nella comunità omosessuale romana, tanto che negli archivi Arcigay resta traccia di una dichiarazione pubblica diffusa subito dopo l’omicidio.

Ma il punto più duro non è mai cambiato: l’assassino del Mago di piazza Navona non ha avuto un volto certo. Il caso è rimasto uno di quei delitti che riaffiorano periodicamente quando si parla della Roma più oscura tra fine anni Ottanta e primi Novanta. E ancora oggi la storia di Norbert Walter Heymann continua a colpire proprio per questo: un personaggio molto noto, ucciso con ferocia nel suo letto, e una verità che non è mai arrivata davvero.

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ultimo aggiornamento: 18 Aprile 2026 17:52

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