Le nuove norme a tutela dei rider sono state presentate dalla Commissione Ue. Ecco tutti i dettagli.

BRUXELLES (BELGIO) – La Commissione Ue ha lanciato le nuove norme a tutela dei rider. Secondo quanto riferito da Bruxelles, queste regole dovrebbero consentire a 4,1 milioni di lavoratori di vedere cambiare il loro status e non essere considerati autonomi.

Naturalmente le misure dovranno essere messe in atto sia dalle aziende che dai singoli Stati. E il confronto all’interno dei Paesi membri è in corso per riuscire ad applicare il prima possibile queste nuove regole.

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Le nuove regole

Come riferito da Rai News, le aziende dovranno garantire la privacy dei lavoratori ma anche un controllo umano degli algoritmi per consentire un perfetto funzionamento di queste piattaforme. “I portali – si precisa nel documento – dovranno garantire che i dipendenti abbiamo un contatto con una persona fisica per discutere delle decisioni che hanno un impatto significativo su di esse […]“.

Se viene chiesto di rivedere la sua decisione – si precisa ancora – serve una risposta entro una risposta. E qualsiasi violazione dei diritti, bisogna correggere immediatamente oppure fornire un risarcimento“. Inoltre, l’Ue ha chiesto l’accesso alla contrattazione collettiva per tutti i lavoratori autonomi senza gli ostacoli della concorrenza.

bandiera europa
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Dombrovskis: “Le piattaforme digitali sono il futuro della nostra economia”

Nella conferenza stampa Dombrovskis ha sottolineato come “le piattaforme digitali sono il futuro della nostra economia perché consentono di apportare innovazione, creare posti di lavoro e soddisfare la domanda dei consumatori. Ma tutti questi lavoratori hanno bisogno di condizioni di lavoro dignitose e di protezione sociale“.

“Per questo – ha aggiunto il vicepresidente della Commissione – mettiamo in campo delle norme per dare maggiori certezze di crescita e maggiori tutele ai diritti delle persone che lavorano in queste piattaforme. L’obiettivo è quello di consentire a tutti di trarre il massimo da questa opportunità”.

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ultimo aggiornamento: 09-12-2021


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