La nota di Confcommercio sul decreto Sostegni. Sangalli: “I parametri per ottenere gli indennizzi sono ancora troppo selettivi e le risorse insufficienti”.

Secondo Confcommercio il decreto Sostegni approvato dal governo Draghi ha ancora forti limiti e difficilmente si tradurrà in un aiuto concreto e decisivo soprattutto per i commercianti e i gestori delle attività colpiti dalle restrizioni per limitare e contenere la diffusione del Covid.

“Il decreto sostegni ha ancora forti limiti. I parametri per ottenere gli indennizzi sono troppo selettivi e le risorse sono insufficienti. Le speranze sono appese ai vaccini, ma intanto le imprese non hanno più riserve per andare avanti. È vitale ‘fare tutto ciò che è necessario’, come ha detto il presidente Draghi per salvare l’Unione europea , ma farlo in chiave italiana“, ha dichiarato Sangalli come recita la nota diffusa da Confcommercio.

Decreto Sostegni, Confcommercio: “Bisogna rafforzare decisamente le risorse destinate ai ristori per imprese e partite Iva”

Confcommercio sostiene che il governo ha stanziato poche risorse per i ristori. Quanto previsto nel decreto sarebbe insufficiente per far fronte alla crisi che stanno vivendo le imprese ma anche le partite Iva, che hanno protestato nella giornata del 20 marzo denunciando un aiuto insufficiente da parte dello Stato.

Bisogna ‘rafforzare decisamente’ le risorse destinate ai ristori per imprese e partite Iva, anche al di là di quanto previsto dal decreto. Questa, in sostanza, la posizione di Confcommercio, che sottolinea che gli 11 miliardi previsti vanno divisi tra circa tre milioni di soggetti e che ‘le imprese si trovano a fronteggiare l’impatto di una picchiata della spesa per consumi, nel 2020, prossima ai 130 miliardi di euro’. I ristori, insomma, devono essere ‘più adeguati in termini di risorse, più inclusivi in termini di parametri d’accesso, più tempestivi in termini di meccanismi operativi“, recita la nota pubblicata sul sito di Confcommercio.

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Il settore del turismo

Anche per quanto riguarda il mondo del turismo, quello della montagna e quello della Cultura, Confcommercio ritiene inadeguato l’apporto dello Stato. C’è anche un appunto sull’intervento a sostegno del mondo dei trasporti, che non dovrebbe interessare solo il trasporto pubblico locale.

“La posizione della Confederazione è esattamente la stessa per le misure circa turismo, montagna e cultura, mentre le misure per i trasporti ‘non dovrebbero riguardare il solo trasporto pubblico locale, fornendo invece un sostegno efficace all’intero sistema dell’accessibilità’. Continuano a essere poi ‘urgentissimi gli interventi in materia di moratorie creditizie e di sostegno della liquidità delle imprese'”

Confcommercio sulla cassa Covid

Confcommercio esprime invece soddisfazione per quanto riguarda le misure relative al mondo del lavoro. Si condivide la scelta del governo di prorogare la Cassa Covid e di procedere con le deroghe dei contratti a termine fino alla fine dell’anno. Promosso anche il finanziamento del fondo per il parziale esonero contributivo per i lavoratori autonomi, provvedimento inserito nella legge di Bilancio.

“Per il capitolo lavoro, Piazza Belli apprezza le proroghe della Cassa Covid (‘ferma restando la necessità di assicurare la copertura anche per tutti i periodi antecedenti al primo aprile’) e delle deroghe per i contratti a termine sino a fine anno, nonché il finanziamento ulteriore del fondo per il parziale esonero contributivo di lavoratori autonomi e professionisti istituito nella legge di Bilancio”.

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ultimo aggiornamento: 21-03-2021


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